Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 26 maggio 2003
Origine: Informazione e stampa -  Autore: n.g.

“Non sporcare il mio mondo”, un successo

Si è conclusa Pesaro la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti

PESARO. Si è appena conclusa a Pesaro “Non sporcare il mio mondo”, la campagna di sensibilzzazione per la raccolta differenziata dei rifiuti promossa dall’assessorato all’Ambiente della Provincia di Pesaro e Urbino. Tantissimi i contatti registrati dai giovani operatori del Cea, ospiti, finora, del centro commerciale Auchan di Fano, Iper Rossini e Ipercoop di Pesaro. Secondo un primo bilancio oltre 200 persone si sono fermate volontariamente, ogni giorno, di fronte all’albero di spazzatura realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Urbino e ai numerosi televisori che proiettavano documentari raccapriccianti sui rifiuti abbandonati senza criterio. Di queste, almeno 150 hanno, quotidianamente, compilato la scheda informativa che la Provincia ha realizzato allo scopo di conoscere la consapevolezza dei cittadini sul tema di rifiuti. Il questionario, composto da tre gruppi di domande, si propone di apprendere le abitudini domestiche e di acquisto dei consumatori (nonché produttori di rifiuti) accanto alle motivazioni che li spingono verso certi comportamenti. Ciò che è emerso da una prima analisi sommaria (soprattutto per quanto riguarda Pesaro città, sulla base delle dichiarazioni dei frequentatori dell’Ipercoop) è la presenza di una certa sensibilità verso il problema.

Soddisfatto l’assessore all’Ambiente, Sauro Capponi, che ribadisce “l’utilità di iniziative come questa, che servono a monitorare le informazioni in possesso dei cittadini e la loro sensibilità. Questa settimana gli stands di “Non sporchiamo il mio mondo”, dopo la buona riuscita delle tappe pesaresi, saranno operativi all’interno del Conad Montefeltro di Urbino”.

Un’ultima segnalazione: al momento la raccolta differenziata nella nostra provincia raggiunge il 13,5%, contro il 35% previsto dal Decreto Ronchi per il 2003.

“Tale dato – fa notare Capponi – sebbene segnali un vistoso ritardo nel raggiungimento degli obiettivi, va interpretato senza pessimismo, perché rispecchia la situazione media del centro-Italia e conferma, comunque, un forte impulso rispetto agli ultimi anni”.

 

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