Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 24 novembre 2005
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

«Neve, va dichiarata la calamità naturale»

Richiesta della Provincia a Governo e Regione, non si allenta la morsa del maltempo

Non si allenta la morsa della neve e del ghiaccio. Frane, alberi caduti, viabilità in tilt. Tanto che la Provincia giovedì mattina ha richiesto a Governo e Regione di dichiarare lo stato di calamità naturale per il territorio di Pesaro e Urbino.

Nel frattempo non si ferma la “macchina” dell’Amministrazione provinciale per fronteggiare l’emergenza maltempo. «Il nostro piano Penguin procede a pieno ritmo - spiega l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Lucarini - sono a disposizione 121 automezzi spalaneve e 68 spargisale di imprese private distribuiti nelle 68 zone in cui sono stati ripartiti i 1.600 chilometri della rete stradale della provincia».

Per qualsiasi necessità si può contattare il servizio Viabilità della Provincia, diretto dall’ingegner Sandro Sorbini, mentre il gruppo di Protezione civile, la cui attività è seguita in prima persona dal presidente Ucchielli, è coordinato dall’ingegner Raniero De Angelis, dal geometra Fabio Bertulli (responsabile operativo) e dall’ingegner Massimo Magnani (collaborazione tecnica).

 

 

 

(segue bollettino neve degli uffici della Provincia)

 

BOLLETTINO NEVE

Situazione della viabilità a seguito delle precipitazioni nevose

dei giorni 23 - 24 novembre 2005

 

La situazione resta critica nei passi appenninici (transitabili con catene) e nella fascia collinare intermedia, dove si sono verificate innumerevoli grosse frane e smottamenti.

Si fa presente che per effetto della temperatura “mite” la neve caduta è molto pesante ed ha provocato la rottura di grossi rami che stanno ostruendo alcune strade provinciali rendendo difficile l’operazione di sgombro neve.

E’ da rilevare che gran parte delle strade sono state liberate grazie all’impegno encomiabile del personale della Provincia, dei Capi Settore e dei Cantonieri in collaborazione con i Vigili del Fuoco.

Sono stati effettuati vari interventi lungo la S.P. n. 52 Avellana dove la neve raggiungeva 80 cm. di altezza e le alberature avevano invaso la sede viaria; lungo la S.P. n. 257 Apecchiese dove tratti ghiacciati si alternano a profonde buche sul piano viabile.

Rimangono critiche le condizioni di transitabilità sulla S.P. n. 15 Monte Nerone e sulla S.P. n. 54 Monte Petrano per la presenza di alcuni metri di neve.

Si segnalano, inoltre, frane lungo la S.P. n. 80 Carrara, sulla S.P. n. 136 Ca’ Adelia e sulle SS.PP. n. 51 Cesane e n. 139 Capoville-Fontecorniale.

Gli interventi più significativi sono stati effettuati lungo la S.P. n. 3 Fogliense (al km. 25+300) e lungo la S.P. n. 18 Mutino per la presenza di frane, mentre sulle SS.PP. n. 87 Ca’ Micci, n. 130 Val di Teva, n. 2 Conca, n. 6 Montefeltresca, n. 71 Gesso, n. 135 Castellina, n. 19 Sassofeltrio, le alberature appesantite dalla neve pendono sulla strada intralciando la viabilità.

Momentaneamente permangono problemi per la circolazione lungo la S.P. 258 Marecchia, la S.P. n. 33 Talamello, dove grosse querce si sono abbattute sulla carreggiata. Resta critica anche la percorribilità della S.P. n. 1 Carpegna in loc. La Rupe per il restringimento della carreggiata causato dallo scivolamento della neve (slavina).

Allo stato attuale, è impossibile fare una stima definitiva dei danni perché il fenomeno è in piena evoluzione.

 

Pesaro, 24 novembre 2005

Posizione Organizzativa 3.2.1

Dott. Ing. Paolo CAMERINI

 

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