Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 05 marzo 2008
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Milena Bonaparte

Nel lager come una rana d’inverno

Pesaro, venerdì 7 marzo presentazione del volume di Daniela Padoan sulla deportazione femminile

PESARO. “Considerate se questa è una donna. Senza capelli e senza nome. Senza più forza di ricordare. Vuoti gli occhi e freddo il grembo. Come una rana d’inverno”.

È Primo Levi che scrive. Frasi diventate famose che immortalano la scarnificazione fisica e morale, la privazione dell’identità, l’abbrutimento e tutti gli altri orrori di un campo di sterminio. In questo caso nel dramma femminile.

Proprio per l’efficacia delle parole, Daniela Padoan ha intitolato il suo volume “Come una rana d’inverno” (Tascabili Bompiani). Una raccolta delle conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz: Liliana Segre, Goti Bauer e Giuliana Tedeschi che raccontano la loro detenzione ad Auschwitz-Birkenau.

Il libro, dopo il rinvio di fine gennaio, sarà presentato venerdì 7 marzo alle 17,30 nella sala del Consiglio provinciale “Wolframo Pierangeli” (in viale Gramsci 4). Si tratta di un incontro con l’autrice Daniela Padoan, organizzato dall’Iscop (Istituto di storia contemporanea della provincia di Pesaro e Urbino) e dall’assessorato alle attività culturali, editoria e pari opportunità, dal titolo “La deportazione femminile, vissuto e pensiero dall’esperienza dei lager nazisti. Come una rana d’inverno. La shoah delle donne”.

Sono previsti gli interventi dell’assessore della Provincia Simonetta Romagna, della consigliera regionale Adriana Mollaroli e di Anna Paola Moretti dell’Iscop. Insieme alle riflessioni anche la proiezione del filmato “Come una rana d’inverno. La shoah delle donne” di Daniela Padoan, regia di Maurizio Amici.

 

 

 

 

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