Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 03 giugno 2015
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Maciste e la “Grande Guerra”, il 4 giugno a Urbino conferenza con Paolo Montanari e Roberto Danese

Alle ore 21, nella sala Collegio Raffaello, si parlerà della produzione cinematografica durante la prima guerra mondiale. Ingresso libero

URBINO – Approda anche ad Urbino il ciclo di incontri “Tra la gente: il centenario della Grande Guerra e il Neorealismo italiano”. Giovedì 4 giugno, alle ore 21, nella sala Collegio Raffaello di Urbino, il giornalista e critico cinematografico Paolo Montanari ed il critico cinematografico Roberto Danese, docente di Filologia classica all’Università di Urbino (dove insegna anche letteratura e cinema) si confronteranno su “La grande Guerra e il cinema: Maciste il personaggio buono. Storie di migliaia di italiani vittime di una guerra sconosciuta”. Prevista anche la lettura di poesie da parte dell’attore Roberto Rossini.

L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Pegasus, dal Comune di Urbino, dall’Arcidiocesi di Pesaro, dal Mart di Rovereto, dal settimanale “Il Nuovo Amico” e dall’Università “Carlo Bo” di Urbino, con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino.

“La produzione cinematografica durante la prima guerra mondiale – evidenzia Paolo Montanari, curatore della rassegna - è stata esigua. Si pensi che dal 1914 al 1918, in tutta Europa, furono prodotti soltanto 400 film, mentre l’America, dietro anche al nascere e proliferare delle case cinematografiche, produsse nello stesso periodo circa 5.000 film, da distinguere dai documentari sulla guerra. ‘Maciste l’alpino’ di Pastrone, autore del famoso ‘Cabiria’, del genere storico kolossal, rientra nell’esigua produzione italiana, che in forma populista esaltava l’eroismo dei soldati in guerra. Una medaglia che aveva il suo rovescio nel dramma di milioni di operai e contadini. Alla fine ne vennero arruolati 5 milioni in Italia, che andarono al fronte, ignari di cosa sarebbe potuto accadere loro”.
L’ingresso è gratuito.

torna all'inizio del contenuto