Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 26 marzo 2008

Lucarini: “Buoni casa, la Provincia ha agito bene”

La risposta dell’assessore ai lavori pubblici della Provincia al consigliere regionale Roberto Giannotti

"Non capisco perché bisogna sempre trovare il modo di fare polemica anche quando  una amministrazione pubblica di diverso indirizzo politico decide di fare una buona cosa,  su un problema sociale come quello della casa.

"È vero i fondi per i buoni casa sono regionali, per dire la verità anche statali, anche se questo Giannotti si dimentica di dirlo. Questo, però, non cambia il fatto che proprio alla Provincia spettava il compito di deciderne sulla base del piano triennale regionale 2006 - 2008, la destinazione.

"Ed aver deciso, come abbiamo fatto, in accordo con i Comuni, di destinare una percentuale così alta di fondi per i buoni casa, forse più che una sterile polemica meritava un riconoscimento ed una condivisione.

"Aver deciso inoltre che i fondi del primo anno, quelli del 2006, che la regione fra l’altro deve ancora trasferirci, vengano destinati interamente ai buoni casa, mi sembra sia anche questo meritevole di un consenso bipartisan. Aver fatto questa scelta significa rendere utilizzabili i soldi subito.

"La giusta attenzione va data anche alla destinazione di un buono casa per ogni Comune, anche ai più piccoli, proprio per cercare di scongiurare la migrazione interna.

"Sono i Comuni a pubblicare i bandi per i buoni casa, Giannotti dovrebbe saperlo, sulla base del bando tipo approvato dalla Provincia e pubblicato sul Bur regionale. Il bando tiene obbligatoriamente conto delle indicazioni della legge regionale e se si riscontrano rigidità le stesse sono casomai da ascrivere alla legge regionale.

"Mi sembra logico che tutto parta dalla pubblicazione del bando, che il finanziamento non sia retroattivo. Come si potrebbe fare diversamente?  Qualcuno rimarrebbe sempre fuori. I buoni casa non sono contributi ma hanno proprio la funzione di sostenere le coppie nell’assumere una decisione che comporta non poche problematiche economiche, e far si che il progetto di una casa e di una famiglia possa nascere il più velocemente possibile.

"La Provincia ha attivato, attravreso la Banca popolare dell’Adriatico, una forma di contribuzione nelle procedure di attivazione di mutui per la casa, della quale fino ad ora hanno usufruito circa 40 coppie. Certo tutti noi auspicheremmo altre politiche, ancora più incisive ma occorre dire quali e con quali risorse e soprattutto partire dal riconoscere quello che di buono si fa”.

torna all'inizio del contenuto