Comunicati stampa | Dalla Provincia
martedì, 27 novembre 2001
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

Il Progresso? E'un paradosso

Giovedì 29 novembre alle 17,30 si chiude il ciclo di conferenze nella sala del consiglio

Si parlerà di progresso all’ultima conferenza di “Metafore/duemila”. La rassegna dedicata ai temi-simbolo della nostra epoca, organizzata dall’assessorato ai Beni e alle Attività culturali - Editoria della Provincia, si conclude giovedì 29 novembre alle 17,30 nella sala del consiglio provinciale (in viale Gramsci 4 a Pesaro). A svelare tutti i “paradossi del progresso” ci sarà il filosofo Remo Bodei, docente di storia della filosofia all’università di Pisa e visiting professor in diverse università europee e americane, e autore di pietre miliari della riflessione filosofica contemporanea (“Ordo amoris. Conflitti terreni e felicità celeste”, “Geometria delle passioni. Paura, speranza, felicità: filosofia e uso politico”, “Le forme del bello”).

«La storia del pensiero trova sempre più imbarazzante l’idea di un progresso lineare, inteso come tensione continua, movimento delle società umane verso un futuro immaginato come “migliore”, ma generico, indistinto e sempre posposto - sottolineano i curatori della rassegna - Ma se da una parte discipline specifiche come l’epistemologia, la filosofia della storia e tutto il campo degli studi storici hanno ormai abbandonato ogni semplicistica pretesa di riduzione della complessità, l’idea di un progresso “in positivo” resta profondamente radicata nella coscienza collettiva. Quale progresso dunque per questa nostra società costretta a confrontarsi con problemi in apparenza irrisolvibili? Come decostruire l’illusione senza uccidere la speranza che nutre ogni progettualità?». A questi e ad altri quesiti cercherà di dare una risposta la conferenza di giovedì.

La sala consiliare è collegata in videoconferenza con le Comunità montane e la facoltà di Sociologia dell’università di Urbino per allargare il più possibile la platea degli ascoltatori. Gli incontri valgono come credito formativo per gli studenti e come aggiornamento culturale e didattico per gli insegnanti. E anche quest’anno in sala sarà allestito un book-shop con le pubblicazioni del relatore e una scelta di titoli legati all’argomento trattato.

 

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