Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 29 settembre 2008
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Nicoletta Giorgetti

Il Circuito giovani mette in mostra un “Corpo ineffabile”

Domenica 28 a Talamello s’inaugura la personale di Simona Bramati e Desiderio nell’ambito dello Spac

un'opera di Simona Bramati

PESARO. S’intitola “Corpo ineffabile” la mostra di Simona Bramati e Desiderio che apre i battenti domenica, 28 settembre, alle 18, negli spazi del  Museo Gualtieri di Talamello, sesto appuntamento con il “Circuito giovani” dello Spac, il Sistema provinciale d’arte contemporanea, promosso dall’assessorato alle Attività Culturali ed Editoria della Provincia di Pesaro e Urbino.

I due artisti di scena a Talamello, – fa notare Chiara Canali, che ha curato l’esposizione e il relativo catalogo hanno optato per una scelta di campo nei confronti della rappresentazione figurativa dell’uomo, … preferendo la percezione del corpo visto da una distanza intellettuale che si attua attraverso la riflessione della pittura. Oggetto della ricerca di questi artisti non è, infatti, solamente il corpo come forma distaccata da sé (tema ormai ipertrofico nella nostra società odierna), ma l’esperienza di un racconto ineffabile, indicibile e invisibile, nascosto nelle trame della loro pittura, che restituisce all’identità dell’uomo contemporaneo un’alterità aurea da tempo perduta”.
Ancora due giovani artisti (classe 1975 per la jesina Simona Bramati, mentre Desiderio nasce a Milano nel 1978) a testimoniare “il profondo cambiamento di senso operato dai giovani nello scenario delle arti visive – sottolinea l’assessore provinciale alle Attività culturali, Simonetta Romagna – attraverso l’uso dei linguaggi e la ricerca di percorsi innovativi per confrontare differenze, affinità, disuguaglianze”. 
Considerazioni da cui muove il progetto “Circuito giovani” che, nelle intenzioni dell’assessorato alla Cultura della Provincia, “vuol dare ascolto e spazio alla poetica e alla visione di questi giovani artisti, da intendersi come soggetto di innovazione culturale con cui confrontarsi”.

Nell’ambito della mostra di Bramati e Desiderio, che resterà aperta dal mercoledì alla domenica fino al 16 novembre (orario: 10.30/12.30 e 15.30/19) sarà inaugurato, alle 17.45, anche “White Cube”, spazio curato da Max Bottino con l’intervento critico di Stefano Verri.

 

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