Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 20 luglio 2016
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Il 22 luglio a Cagli inaugurazione della mostra fotografica di Adriano Gamberini nel prestigioso Palazzo Mochi Zamperoli

L’esposizione, che parte dal luogo nativo per esplorare tutto il mondo, è accompagnata dal catalogo “Cagli: storie di luce, acqua e pietra” che verrà presentato nella stessa occasione

CAGLI – Si inaugura venerdì 22 luglio alle ore 18.30 a Cagli, nel prestigioso Palazzo Berardi Mochi Zamperoli, la mostra personale del fotografo Adriano Gamberini “Incontri, sguardi, emozioni, colori, lungo le strade del mondo”, con esposizione di 85 meravigliose immagini che, partendo da Cagli, esplorano tutto il mondo fino a ritornare  nel suo territorio nativo, con la sensibilità, l’acutezza e la capacità di scavare nell’animo umano e nell’anima dei luoghi tipica di Gamberini.

Promossa dal Comune di Cagli in collaborazione con Poliarte, l’esposizione è accompagnata dal catalogo “Cagli: storie di luce, acqua e pietra”, che verrà presentato nella stessa occasione. Interverranno il sindaco di Cagli Alberto Alessandri, l’assessore alla Cultura Maria Assunta Valeri, il direttore del Teatro comunale di Cagli Sandro Pascucci, con approfondimento alle immagini da parte del professor Glauco Maria Martufi.

“E’ compito delle amministrazioni locali e di ciascuno di noi – evidenzia il sindaco di Cagli Alberto Alessandri – conoscere e valorizzare al meglio le caratteristiche della propria comunità. La mostra ed il volume fotografico con gli scatti di Adriano Gamberini, cagliese che pur vivendo altrove ha conservato le sue radici nella nostra città, costituiscono uno degli strumenti più significativi per evidenziare le nostre ricchezze. Con questa iniziativa Adriano ha voluto regalare a Cagli un gesto di sensibilità culturale, un atto d’amore e di rispetto verso la città e la sua gente”.

Dopo la mostra a Tolentino con la presentazione del catalogo da parte di Dario Fo e l’esposizione al Rathaus di Stoccarda, Gamberini riporta a Cagli le tante sfaccettature della sua sensibilità. “Con le sue foto – dice l’assessore alla Cultura Maria Assunta Valeri, - ha raccontato terre e popoli di tutto il mondo, sempre con l’occhio particolarmente attento alle persone, con partecipazione psicologica e grande capacità di documentare sentimenti felici o sofferenze. Un viaggio nelle emozioni grazie alla sua poetica delle immagini”.

“Nella pubblicazione dedicata alla sua Cagli - sottolinea il direttore del Teatro comunale di Cagli Sandro Pascucci nell’introduzione al catalogo – il doppio registro di Gamberini – singolare plurale, micro macro, interiore esteriore, locale globale – si manifesta nella sua felice e fertile dialettica generatrice di forme, figure, racconti. Luce, acqua e pietra, elementi primari della nostra origine antropologica e archetipa, composti nel riquadro dell’istantanea, ci spalancano sulla profondità della nostra storia naturale e sociale”.  

La mostra resterà aperta fino al 21 agosto, tutti i giorni dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 19.

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