Comunicati stampa | Dalla Provincia
martedì, 26 aprile 2011
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Francesco Nonni

Galuzzi: «Eliporto di Pergola in dirittura d’arrivo»

Opere pubbliche, i cantieri aperti della Provincia

PESARO –  Sono in dirittura d’arrivo i lavori per l’eliporto di Pergola. Lo annuncia l’assessore provinciale Massimo Galuzzi. Che spiega: «La struttura sarà completata in tempi rapidi. In questi giorni si stanno realizzando gli interventi di movimentazione della terra per la predisposizione della pista, con lo spostamento dei servizi ad opera di Telecom ed Enel» L’eliporto è stato finanziato per 200mila euro dalla Provincia e per 50mila euro dall’ex Comunità montana: «Sarà utile per l’ospedale di Pergola e per tutto il territorio – continua l’assessore -. Nella prima fase ospiterà solo voli diurni, ma in un secondo momento verrà completato con l’ulteriore estensione del servizio ai voli notturni». Galuzzi ha visitato anche i cantieri aperti dalla Provincia a Fossombrone, «dove nei prossimi giorni saranno ultimati lavori per 230mila euro, con il contributo del Comune, per il rifacimento di un tratto importante di viabilità interno al centro abitato, fra le due rotatorie. Interveniamo con il risanamento di alcuni servizi e il rinnovo del manto stradale per la riqualificazione dell’area». Le infrastrutture di Pergola e Fossombrone, evidenzia l’assessore, «che avranno ricadute positive per tutto il territorio e la comunità provinciale, si possono realizzare perché sono state programmate e finanziate nel 2010, quando le opere pubbliche non erano ancora bloccate dalle norme del patto di stabilità. I cittadini devono sapere che, davanti alle necessità di intervenire su strade, frane, fiumi ed edifici scolastici, le attività della Provincia sono impedite dal Governo con il vincolo del patto. Arrivando all’assurdo: abbiamo 25 milioni di euro per queste opere, indispensabili al territorio, che non possiamo spendere, anche di fronte ai gravi danni del maltempo da cui siamo stati colpiti. Il Governo ha riconosciuto lo stato d’emergenza, ha detto che non fornirà nessun aiuto, non permette di utilizzare le risorse che già abbiamo e spiega ai marchigiani di arrangiarsi e risolvere i problemi pagando nuove tasse. Queste sono le condizioni in cui si trovano ad operare Province e Comuni…».

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