Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 21 aprile 2006
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Milena Bonaparte

FRAGHETO A 62 ANNI DALLA STRAGE

Intervento del presidente della Provincia Palmiro Ucchielli

Nella ricorrenza del 62° anniversario della strage di Fragheto, la Provincia di Pesaro e Urbino ribadisce la volontà di proseguire il proprio impegno perché l’atroce episodio venga degnamente ricordato e sempre maggiormente conosciuto e studiato.

 

L’impegno della Provincia in occasione del 60° anniversario della Liberazione non si è infatti fermato, proprio perché la progettualità messa in campo in questi anni non mirava a vuote o “dovute” commemorazioni retoriche ma ad attivare azioni concrete che portassero a una svolta nella conoscenza delle cause e delle dinamiche effettive dell’episodio.

 

La Provincia quindi si è mossa in due direzioni: da una parte, attivando propri canali di ricerca nazionali e internazionali, attraverso esperti, perché si arrivasse a una verifica approfondita e precisa delle fonti oggi disponibili e della verità storica che da esse emerge; dall’altra, coadiuvando, coordinando e favorendo la ricerca di storici del territorio che, in collaborazione con l’associazione del Borgo della Pace, le Amministrazioni locali, gli istituti storici della Resistenza, si sono attivati perché la memoria locale dei sopravvissuti, i ricordi, i documenti prodotti da quelle comunità rimanessero memoria viva per tutto il territorio.

 

Le ricerche storiografiche coordinate per la Provincia da Andrea Bianchini e condotte in Germania, Inghilterra e Stati Uniti d’America da Carlo Gentile hanno portato a concreti e notevoli risultati. Gli esiti documentari delle ricerche negli archivi internazionali, che per la prima volta identificano con esattezza il reparto che ha compiuto l’azione militare con i relativi nominativi dei graduati implicati nell’opera di rappresaglia, sono stati di recente consegnati dall'avvocato Lorenzo Valenti alla Procura militare di La Spezia, la quale, accogliendo la richiesta della Provincia e del Comune di Casteldelci, ha riaperto il fascicolo legato al massacro nazifascista per cinquant'anni insabbiato nel cosiddetto “armadio della vergogna”. 

 

Nel ribadire la piena fiducia nell'impegno che la procura militare e il procuratore Marco De Paolis, che si occupa delle indagini, profonderà nella valutazione delle responsabilità penali dei capi dei reparti tedeschi che hanno deciso la strage, ci si augura che l’azione giudiziaria contribuisca ulteriormente a fare luce sulla tragica vicenda. Intanto si è a conoscenza che attraverso l’Interpool sono state già avviate indagini in Germania per verificare se i militari in questione sono ancora in vita.

 

È volontà della Provincia seguire con attenzione gli andamenti delle indagini e, qualora si dovesse trovare qualche superstite e arrivare poi a un rinvio a giudizio per crimini di guerra con successivo processo, costituirsi parte civile nel procedimento.

 

La Provincia e gli storici hanno quindi contribuito in maniera determinante affinché le autorità giudiziarie si riattivassero per espletare le indagini necessarie. Da queste, oltre che un esito di giustizia, ci si attende anche il reperimento di nuovi riscontri e documentazioni che permettano ulteriori studi e approfondimenti su quei tragici fatti.

 

La finalità della Provincia e del Comune di Calsteldelci, infatti, al di là degli esiti giudiziari, è di arrivare a scrivere parole di verità sul quel periodo storico e sui drammatici fatti che lo contraddistinsero, basi indispensabili per promuovere una solida conoscenza storica in tutta la comunità provinciale e in particolare nei giovani, attraverso specifiche ed efficaci attività didattiche e divulgative. Il tutto nella convinzione che sia questo il modo migliore e più giusto per ricordare i tanti cittadini inermi che, come purtroppo molti altri in Italia e in Europa, persero la vita per colpa di un’inumana pratica e visione del mondo, quella nazifascista.

 

senatore Palmiro Ucchielli

presidente della Provincia di Pesaro e Urbino

 

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