Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 17 ottobre 2008
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Milena Bonaparte

Flavio Taini ruba a Dio la sua libertà

È l’ultimo romanzo dello scrittore pesarese che la Provincia presenta prima a Pesaro poi a Frontone

PESARO. È un romanzo esistenziale che presenta una nuova e “singolare” visione del mondo e della vita. Il punto di vista soggettivo dell’autore è tutto racchiuso nelle circa 300 pagine di “Rubo a Dio la sua libertà” (Giraldi editore-Bologna, 2008), l’ultima fatica letteraria del pesarese Flavio Taini, avvocato di professione e appassionato scrittore, sceneggiatore e attore teatrale.

A presentare il libro è la Provincia che lo ha inserito nella sua rassegna “Palinsesto cultura” in un doppio incontro con l’autore.

Il primo lunedì 20 ottobre alle 17,30 nella sala del Consiglio provinciale “Wolframo Pierangeli” (in viale Gramsci 4 a Pesaro), dove sono previsti gli interventi dell’assessore alle attività culturali ed editoria Simonetta Romagna e di Gualtiero De Santi, docente di Letterature comparate all’Università di Urbino. Poi sabato 25 ottobre alle 21,15 nel magico scenario del Castello di Frontone. In questo caso si tratta di una serata-spettacolo che ospita, insieme alle relazioni istituzionali del sindaco Giampietro Volpi e dell’assessore comunale alla cultura Maria Pia Fratini, anche una performance tratta dai brani del volume interpretata dal gruppo MeF company e dal mezzo soprano Jimena Llanos. Il coordinamento dell’incontro è affidato a Benilde Marini.

“Il libro - si legge a commento dell’opera - narra l’urgenza dell’autore di affermare che la via verso la felicità passa attraverso una spiritualità prettamente laica e che lo spirito non è esclusivamente prerogativa e proprietà del religioso ma che semmai è la religione che tende a imprigionare e distruggere la spiritualità e la libertà dell’uomo. Vi si trova raccontato un senso nuovo di cogliere l’esistenza, un esserci nella vita senza altro progetto che quello di esserci. L’assenza di un progetto che implica costrizione e paura suggerisce una vita incantata che in quanto tale assume i colori dell’avventura”.

Questo è il secondo romanzo di Taini che ha già pubblicato “Il museo” (Alberti & C. Editori, 2001) e ha scritto alcune opere teatrali, tra cui “Nessuno ama nessuno” e “Soffro i contorni della mia pelle”, andati in scena a Pesaro tra il 2006 e il 2007.

L’immagine di copertina dell’ultimo volume è dell’artista Giovanni Gaggia.

 

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