Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 05 luglio 2006
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Ufficio Cultura

“Donne d’arte, storie e generazioni”, si presenta un libro

Appuntamento venerdì 7 luglio alle ore 21 nel cortile di Palazzo Gradari a Pesaro

PESARO –  Verrà presentato venerdì 7 luglio alle ore 21, nel cortile di Palazzo Gradari a Pesaro, il volume “Donne d’arte: storie e generazioni”, a cura di Maria Antonietta Trasforini (Meltemi, 2006). Il volume è il frutto della serie di conferenze  "Donne e arte: visibilità e memoria" , promosse nel 2004 - 2005 dall'Udi e dalla “Casa delle donne” di Pesaro e realizzate con il patrocinio della Provincia, dei Comuni di Pesaro, Fano, Fermignano e Urbino, della Commissione regionale pari opportunità e della Presidenza del consiglio regionale delle Marche. La presentazione, promossa dall’assessorato alle Attività culturali, editoria e pari opportunità della Provincia, si terrà nel contesto della mostra di Palazzo Gradari "Did@, Donne Internazionali d'arte" , in cui espongono 17 artiste italiane e straniere. Interverranno l’assessore provinciale alle Attività culturali, editoria e pari opportunità Simonetta Romagna, la curatrice del volume Maria Antonietta Trasforini, alcune  autrici (Lia Giachero, Anty Pansera, Laura Iamurri), la direttrice editoriale della “Meltemi editore” Luisa Capelli e Paola Massaro della “Casa delle donne” di Pesaro. Dopo i silenzi e le rimozioni della storia, le “Donne d'Arte” sono figure oggi visibili e legittime: artiste, critiche, curatrici, storiche dell'arte. I saggi contenuti nel libro ne raccontano le presenze e i passaggi nell'arte italiana del novecento e contemporanea: dalle futuriste alle molte attive durante il Ventennio, dalle designer e imprenditrici (da Rosetta Depero a Bice Lazzari) ad alcune "signore" del secolo scorso apparentemente solitarie (Regina, Edita Broglio, Paola Consolo); per arrivare, nei movimenti anni '60 e '70 a Carla Lonzi, a quel suo "divagato" e profetico libro Autoritratto, in cui, facendo parlare gli artisti, tentava nuove forme di relazione fra critico/a e artista. I saggi del libro testimoniano la pluralità di sguardi sulla presenza delle donne nell'arte e tracciano un panorama teorico e narrativo in cui il genere è mescolato alle molte dimensioni della modernità liquida e alle molte differenze: ovvero alle storie, alle geografie e alle generazioni non solo di chi l'arte la fa, ma anche di chi la racconta, la cura, la comunica.

 

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