Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 16 dicembre 2011
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Francesco Nonni

Domenicucci a Tarsi: «Ancora inesattezze, abbiamo applicato i contratti nazionali di lavoro come tutti gli enti locali»

Dirigenti, nuova replica del direttore generale al consigliere del Pdl

PESARO – «Ribadisco il concetto: non è stato fatto nessun aumento». Si vede costretto a replicare ancora a Mattia Tarsi, il direttore generale della Provincia Marco Domeniccucci, per precisare che «le nuove affermazioni del consigliere del Pdl contengono altre inesattezze e tralasciano obblighi e normative». Punto primo: «Tarsi dice che dal 2008 al 2010 gli stipendi dei dirigenti dell’Ente sono aumentati. Non è così. Nel 2010 sono stati stipulati due contratti nazionali di lavoro relativi alla dirigenza, perché l’ultimo risaliva alla fine del 2005 e il rinnovo, per due tornate, è rimasto fermo. Gli arretrati del periodo compreso tra il 2006 e il 2009 sono stati così erogati nel 2010. Ma non potevamo fare certo diversamente, perché abbiamo dovuto, per legge, applicare la normativa nazionale. Ovviamente obbligatoria». Ma Domenicucci sottolinea anche altro: «Tarsi afferma che, confrontando i redditi dei dirigenti del 2010 rispetto al 2008, si è registrato un aumento superiore al 3.2 per cento. A suo dire il decreto 78 del 2010 non sarebbe stato rispettato. Ma la ragioneria dello Stato e la Corte dei Conti hanno certificato chiaramente che il calcolo va fatto sulla retribuzione media di comparto. Abbiamo totalmente rispettato la legge, come i documenti testimoniano. E i contratti sono pienamente applicabili». Non solo: «Il consigliere del Pdl, nelle cifre riportate, comprende anche la legge Merloni, che individua incentivi previsti dallo Stato per ridurre il ricorso alla progettazione esterna. Su questo, ovviamente, non abbiamo margini di manovra. E anche qui si tratta di rispettare la normativa». Domenicucci aggiunge: «Nelle dichiarazioni di Tarsi ci sono altri errori. Mi include tra i dirigenti, ma non è corretto. Perché da dirigente sono in aspettativa da quando ricopro il ruolo di direttore generale dell’Ente». E ancora: «E’ vero che l’ex segretario generale Roberto Rondina, da lui citato, ha percepito nel 2010 uno stipendio inferiore rispetto al 2008, ma solo perché dal suo compenso non si è più compresa la voce relativa alla direzione generale, che fino ad allora rientrava nelle sue mansioni. Mentre successivamente è stata scissa dalla segreteria generale. E la retribuzione per la direzione generale è stata semplicemente trasferita, per lo stesso importo, al nuovo direttore generale».

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