Comunicati stampa | Dalla Provincia
sabato, 23 febbraio 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: n.g.

«Basta con questa politica del “no”»

Il presidente Ucchielli interviene nella polemica che vede coinvolti, da alcuni giorni, Assindustria, Samp e istituzioni

PESARO. Il presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli, interviene a proposito dell’accesa polemica scatenatasi, da alcuni giorni, attorno agli industriali e che, in ultima battuta, ha investito anche Samp ed Ente Fiera. Innanzitutto mi preme sottolineare come il presidente di Assindustria non possa sempre svolgere il ruolo del “signor no”. Primo perché, come Provincia, abbiamo investito circa 2 miliardi e 500 milioni di lire nell’Ente Fiera, nella convinzione che rappresenti una realtà importante, a sostegno e tutela delle attività produttive. Abbiamo approvato anche una proposta di legge per potenziare il sistema fieristico marchigiano e ci siamo adoperati fortemente per la formazione professionale, destinando anche a questo settore diversi miliardi di risorse, oltre ad esaminare ed approvare, con la massima celerità, i piani regolatori che consentono nuove attività imprenditoriali e favoriscono l’attività edilizia.

Ed è proprio in quest’ottica che ritengo assolutamente inopportuno il fatto che si dica costantemente “no”: non serve che ad alimentare divisioni e tensioni, senza aiutare né i mobilieri, né, tantomeno, il mondo delle imprese.

Ciò che ci rende profondamente dispiaciuti, considerando l’attenzione e il rapporto di estrema correttezza che, da sempre, lega questa amministrazione agli imprenditori, sia da un punto di vista individuale, sia nella loro collettività.

Alla luce di tali considerazioni, non posso far altro che ribadire la necessità e l’urgenza di un atteggiamento costruttivo in merito alla questione attorno alla quale si sta, da giorni, dibattendo, specie se ne consideriamo la naturale complessità. Evitiamo, perciò, ulteriori complicazioni, senza dimenticare che, per lo sviluppo socio-economico della nostra provincia, le istituzioni hanno bisogno delle imprese e, viceversa, queste ultime necessitano del nostro sostegno.

 

torna all'inizio del contenuto