Comunicati stampa | Dalla Provincia
sabato, 31 maggio 2008
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Ufficio stampa

“Assurdo che per eliminare l’Ici si utilizzino i fondi contro la violenza sulle donne”

Intervento dell'assessore alle Pari opportunità Simonetta Romagna

PESARO – L’assessore provinciale alle Pari Opportunità Simonetta Romagna interviene sull’eliminazione, da parte del Governo, di 20 milioni di euro previsti per provvedimenti volti a contrastare la violenza sulle donne:
 

“Trovo veramente avvilente e indegno che il primo atto che il nuovo governo compie verso le donne, dopo aver diminuito il numero delle ministre, sia quello di eliminare venti milioni di euro previsti per provvedimenti volti a contrastare la violenza sulle donne. Che il fenomeno delle violenze sessuali su donne (e bambini) sia purtroppo molto esteso e molto sommerso, è un dato ormai acclarato da tutti, anche in realtà apparentemente più tranquille. Infatti, anche nelle Marche e nella provincia di Pesaro e Urbino si sono costituiti protocolli di intesa su progetti con cui istituzioni, associazioni, strutture sanitarie vogliono mettere in atto interventi che individuino in modo preciso l’entità del fenomeno e strumenti per contrastarlo. Oggi apprendiamo che per reperire i soldi per non far pagare l’Ici si utilizzano quei fondi, già tanto esigui, che erano stati stanziati per sostenere progetti già avviati. A prescindere dal giudizio sul taglio dell’Ici, mi sembra veramente vergognoso che si parli tanto di sicurezza e che poi le donne e i bambini, cioè i soggetti più colpiti dalla mancanza di tutele sul bene più prezioso, il proprio corpo e la propria salute, debbano, tanto per cambiare, pagare in prima persona per far risparmiare qualche centinaia di euro a chi certo non vedrà cambiare per questo la propria vita. Mi chiedo come non si capisca che anche in questo modo si colpisce la famiglia che il centrodestra proclama tanto di voler difendere, non aiutando a conoscere e a contrastare drammi che vengono vissuti spesso proprio nelle famiglie. Poiché su questi temi mi sono sempre confrontata positivamente con le donne del centrodestra che ho trovato coinvolte e partecipi sulle azioni concrete, chiedo loro di lavorare insieme affinché si induca il governo a reperire altri finanziamenti per sostenere la lotta alla violenza contro le donne e contro i bambini, perché solo così si può affermare una vera e autonoma soggettività delle donne, che insieme possono dimostrare come la cultura di genere e le azioni positive possano costruire politiche serie per vivere meglio in questa società, che purtroppo spesso dà il peggio di sé, ma che mi illudo ancora possa essere resa più solidale e giusta”.

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