Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 26 giugno 2013
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Al via “Fabrica”, bottega di mestiere che inserirà 20 tirocinanti in imprese artigiane dell’edilizia e degli impianti

Il progetto è stato presentato da Cna e Confartigianato ed approvato da Italia Lavoro. Candidature entro l’11 luglio. I selezionati percepiranno 500 euro al mese per 6 mesi

PESARO – Dopo le due “botteghe di mestiere” approvate nei mesi scorsi (che hanno consentito a 40 giovani inoccupati e disoccupati di svolgere tirocini all’interno della “S.Andrews Milano spa” di Fano per il versante moda – tessile ed in varie imprese del versante costruzioni – impiantistica guidate da “Dago elettronica”), un’altra “bottega” è stata inserita da Italia Lavoro (Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e politiche sociali) tra quelle finanziate nel territorio provinciale, con il contributo del Fondo sociale europeo.

Nell’ambito del programma “Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale”, ideato e attuato dalla stessa Italia Lavoro (a cui la Provincia di Pesaro e Urbino aderisce attraverso i Centri per l’impiego di Pesaro, Fano e Urbino), è stata infatti approvato il progetto “Fabbrica” (acronimo che sta per Fabbriche dell’Apprendimento Basate sulla Riscoperta della Creatività Artigiana), bottega di mestiere nei settori edilizia e impianti proposta da Cna e Confartigianato.

Come evidenziato in una conferenza stampa dall’assessore provinciale al Lavoro e formazione Massimo Seri, da Laura Toccaliti di Italia Lavoro, dal presidente della Cna Pesaro – Urbino Alberto Barilari, dal direttore Confartigianato Pesaro Giuseppe Cinalli e dalle coordinatrici del progetto Paola Travagliati (Cna) e Silvana Della Fornace (Confartigianato), 20 giovani disoccupati o inoccupati, tra i 18 ed i 28 anni, potranno svolgere tirocini di 6 mesi (percependo 500 euro mensili) all’interno di otto imprese del territorio che operano nel segmento dell’edilizia residenziale abitativa. Un ambito che, nonostante il settore costruzioni abbia pesantemente risentito della crisi, ha dimostrato una tenuta e in alcuni casi aumento di occupazione: basti pensare alle attività di progettazione, all’applicazione di tecnologie all’avanguardia nell’utilizzo di energie alternative, alle pratiche di restauro conservativo.

“Le botteghe di mestiere – ha detto l’assessore Massimo Seri – sono frutto di una stretta collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese. E’ il terzo progetto che realizziamo con Italia Lavoro dopo quelli relativi alle assunzioni con contratti di apprendistato e al ricambio generazionale. Un’opportunità che diamo ai nostri imprenditori di far crescere giovani ed ai giovani di apprendere un’attività sul versante artigianale”. La rappresentante di Italia Lavoro Laura Taccaliti ha evidenziato come siano 10 le Botteghe di mestiere finanziate nelle Marche, con l’obiettivo di incrementare il livello occupazionale giovanile, trasferire competenze e creare “reti” tra imprese.

“Il settore costruzioni – hanno detto Paola Travagliati e Silvana Della Fornace – paga un peso altissimo alla crisi: solo nel 2012 sono oltre 400 le imprese che hanno cessato l’attività. Queste 8 piccole e micro - imprese che si sono unite in “rete” operano in una nicchia particolare e sono riuscite, unendo le loro specializzazioni, ad accedere alle stesse opportunità riservate alle grandi. Competenze tradizionali e innovative si fondono in un progetto che ha tra i punti di forza il modello formativo, il trasferimento di competenze e abilità artigiane alla luce delle nuove tecnologie e dei nuovi materiali esistenti”.

Il direttore di Confartigianato Pesaro Giuseppe Cinalli si è soffermato proprio sulla capacità che pubblico e privato hanno di lavorare insieme nel nostro territorio per il raggiungimento di obiettivi importanti. “Un risultato che dà soddisfazione alle imprese e a noi come associazione”. “Un ottimo esempio di ‘rete’ – lo ha definito il presidente della Cna Pesaro Urbino Alberto Barilari  - volto non solo a dare risposte occupazionali ma a rilanciare i mestieri tradizionali. Il ricambio generazionale spesso crea problemi anche in campo artigianale.  Dobbiamo tornare a valorizzare il lavoro manuale, pretendere che passi anche a livello culturale un messaggio di questo tipo”.

I tirocini per “Fabbrica” si svolgeranno in due periodi. Per il primo ciclo, le candidature vanno presentate entro l’11 luglio, attraverso il sistema informativo di Italia Lavoro, all’indirizzo www.italialavoro.it/amva. Info: tirociniamva@italialavoro.it, oppure Uffici tirocini dei Centri per l’impiego di Pesaro (via Luca della Robbia 4, tel. 0721.3592908 - 3592846), Fano (via De’ Cuppis, tel. 0721.818490) e Urbino (via dell’Annunziata, tel. 0722.373189 - 373183).                                                                     

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