Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 23 novembre 2001
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

Acquistato prezioso fregio

Archeologia, reperto di epoca romana diventa patrimonio di tutta la comunità

Un frammento di storia che diventa patrimonio di tutta la comunità. La Provincia ha acquistato un fregio in pietra che con ogni probabilità faceva parte di un tempietto funerario eretto in epoca romana nei pressi dell’antica Pisaurum. Messo all’asta dal Tribunale di Pesaro, il reperto decorava il camino di un appartamento il cui proprietario ha deciso di liberarsene in seguito alla vendita della casa. L’Amministrazione provinciale si è aggiudicata il fregio per 23 milioni, prezzo al quale era sceso dopo due aste andate deserte.

L’opera è databile tra il I e il II secolo d. C. e mostra figure in bassorilievo che sembrerebbero riprodurre scene di caccia legate a racconti mitologici.

Lungo circa 2 metri, alto 58 cm e largo 45 cm, il pezzo si presenta in buono stato di conservazione anche se, dopo essere stato smontato dall’architrave del camino, necessiterà sicuramente di alcuni interventi di restauro. Il reperto verrà poi studiato e catalogato per definire meglio provenienza e collocazione storica, dopodiché potrà essere ammirato in primavera nella mostra dedicata alla scultura romana che l’assessorato ai Beni e alle Attività culturali - Editoria della Provincia sta organizzando al museo dei Bronzi dorati di Pergola, in collaborazione con la Sovrintendenza archeologica delle Marche e il Comune di Pergola. La sua sede definitiva sarà quindi il palazzo della Provincia, dove andrà “in vetrina” nella sala che già conserva i resti di un mosaico di epoca romana.

Il caso e un pizzico di fortuna hanno portato gli amministratori sulla strada del prezioso fregio. Grazie all’indicazione del consigliere provinciale Gianfranco Colucci, l’assessore ai Beni e alle Attività culturali - Editoria Paolo Sorcinelli è venuto a conoscenza che in Tribunale stava per andare all’asta un interessante reperto archeologico. C’erano solo tre giorni di tempo per organizzare l’acquisto. Ma l’entusiasmo in primo luogo del presidente Palmiro Ucchielli, che si è subito dimostrato interessato all’opera, e della giunta, unito all’efficienza degli uffici provinciali coordinati da Claudio Giardini, responsabile del Servizio Cultura, è riuscito a battere tutti i record di tempestività.

E così il 9 novembre la Provincia ha partecipato, attraverso il vice segretario Massimo Grandicelli, alla vendita con incanto aggiudicandosi il prezioso reperto, che per la prima volta potrà essere messo a disposizione del grande pubblico di studiosi, appassionati e curiosi. In questo modo l’Amministrazione provinciale si è posta in sintonia con le linee guida indicate dalla Sovrintendenza archeologica delle Marche che aveva auspicato, non potendo lo Stato intervenire direttamente per mancanza di fondi, che il fregio venisse acquistato da un ente pubblico o da una fondazione bancaria.

 

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