Comunicati stampa | Dalla Provincia
Sabato, 28 aprile 2018

Sala “Pierangeli” gremita per la proiezione del documentario su Claudio Cecchi, figura importante della Resistenza nella provincia di Pesaro e Urbino

Presenti anche i figli Silvia e Giulio Antonio ed una delegazione dell’associazione“La battaglia di Paravento”, giunta dalla frazione di Cagli in cui si svolse una battaglia decisiva per il territorio

Di: Giovanna Renzini

PESARO – Sala “W.Pierangeli” della Provincia gremita per la proiezione, in anteprima, del film documentario“Con la sua cartella di cuoio. Claudio Cecchi, un intellettuale nella Guerra di Liberazione”, per la regia di Gianfranco Boiani, con ricerca storica di Giorgio Bianconi, Dedicato ad un protagonista della Resistenza nella provincia di Pesaro e Urbino. Presenti all’iniziativa anche i figli di Claudio Cecchi, Silvia e Giulio Antonio (che si sono complimentati con il regista per la sensibilità e la capacità di evidenziare e trasmettere i valori del padre), la nipote Angioletta Iannucci Cecchi che ha realizzato le musiche del documentario, il presidente della Fondazione XXV aprile Carlo Niro, alcuni rappresentanti dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani) e dell’Arci Ed una delegazione dell’associazione culturale “La battaglia di Paravento”, giunta dalla frazione di Cagli in cui la formazione partigiana comandata da Cecchi ebbe un ruolo decisivo nella battaglia del 19-20 giugno 1943. Una vicenda che seguì un’altra decisiva battaglia guidata da Cecchi, quella di Vilano, nelle vicinanze di Cantiano, del 25 marzo 1943.

Come evidenziato dal regista in apertura dell’incontro, Claudio Cecchi, che per un breve periodo fu anche Commissario prefettizio della Provincia di Pesaro e Urbino (scegliendo poi di lasciare quel ruolo per riprendere la guerra di liberazione nel nord Italia, fino alla disfatta dei nazifascisti), ha aiutato con i suoi appunti e ricordi a comprendere molti aspetti della Resistenza nel territorio, evidenziati nell’intervista in gran parte inedita concessa nel 2011 (due anni prima della morte) a Boiani e Bianconi. Una testimonianza diventata poi il fulcro del documentario, “caratterizzato - ha spiegato Gianfranco Boiani - da un approccio biografico per raccontare quelle storie minori di cui è fatta la Storia, attraverso la vita di personaggi che ne sono stati protagonisti. Col passare degli anni questa intervista mi è apparsa come il testamento spirituale di Cecchi, che meritava di essere proposto”.

Il documentario “Con la sua cartella di cuoio. Claudio Cecchi, un intellettuale nella Guerra di Liberazione” fa parte del progetto  “Biografie della Memoria” ed è stato  prodotto dall’associazione culturale Eidos con i patrocini di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Anpi, Arci e Fondazione XXV Aprile. 

torna all'inizio del contenuto