Alnus Glutinosa (L.) Gaertner - Fam. Betulaceae

Nome comune: Ontano nero, Alno nero, Ontano comune, Alno, Verna

Fioritura: Febbraio - Maggio (a volte anche da fine Gennaio).

Morfologia: albero alto dai 2 ai 30 metri, che si trova in boschi e arbusteti adiacenti a corsi d’acqua. Presenta una corteccia verde e lucida, da giovane con molte lenticelle resinifere; le foglie sono alterne, semplici, obovate-ellittiche cuneate od arrotondate alla base, con margini doppiamente dentati. I fiori maschili sono costituiti da 6 sepali molto piccoli, bruno-violacei, con antere gialle e 4 stami riuniti in amenti lunghi 6-12 cm e pendenti; i fiori femminili sono riuniti in amenti ovali ed eretti, più brevi (1-3 cm), color rosso bruno; questi dopo fruttificazione lignificano e persistono sui rami per un lungo periodo costituendo delle piccole nucule o strobili ovoidali all’inizio verdi poi grigio scuro. Sia i fiori maschili che femminili sono raggruppati a 3-5.

Distribuzione geografica: specie ad areale molto vasto, che si estende all'Asia occidentale, all'Africa mediterranea occidentale, comprendendo quasi tutta l'Europa, con la sola esclusione della Scandinavia settentrionale e di parte della penisola iberica. In Italia vive sia nella penisola (naturalizzato in Puglia) che nelle isole, dal mare fino al piano montano (1200 m s.l.m.), pur essendo certamente più termofila della congenere A. incana; l'habitat è costituito da boschi ripari e zone periodicamente sommerse o anche paludose, dove forma popolamenti puri o misti con salici e pioppi; è indifferente al substrato geo-litologico, pur manifestando una certa preferenza per terreni silicei, riuscendo a vegetare anche in quelli argillosi e compatti, con ritenzione idrica profonda; è pianta acidofila.

Altre specie di ontano presenti in Italia: A. cordata, incana, viridis.

Pollini: i pollini sono tetra-pentazonoporati, isopolari, oblati o suboblati, di grandezza compresa tra 22 e 34 μm. L’esina è microechinata ed ispessita intorno ai pori a formare aspides poco marcati. L' intina forma onci lievemente convessi al disotto dei pori. La semina presenta caratteristici ispessimenti, detti arci, sottesi a coppie tra pori adiacenti.

I pollini vengono liberati nel periodo febbraio-maggio e al microscopio ottico potrebbero essere scambiati con i pollini di Ulmus, Myriophyllum, Pterocarya.

Gli allergeni identificati sono correlati con quelli della specie Betulla e danno frequentemente reazioni crociate con in pollini di faggio, castagno, betulla, nocciolo e carpino.

BETULA PENDULA Roth  - Fam. Betulaceae 

Nome comune: betulla pendula, betulla verrucosa.

Fioritura: Marzo - Maggio.

Morfologia: albero alto da 5 a 30 metri presente in luoghi urbanizzati pianeggianti. Presenta corteccia chiara che si sfoglia in strisce trasversali e rami penduli. Le foglie sono alterne, semplici, ovato-deltate con punta acuminata, margini dentati a loro volta seghettati; la pagina inferiore della foglia è ricoperta da peli bianchi. I fiori sono costituiti da 6 sepali molto piccoli raggruppati in amenti; quelli maschi in amenti lunghi 3-6 cm, quelli femminili in amenti di 1,5-3 cm. Il frutto è un achenio alato.

 

Distribuzione geografica:

 

Pollini: trizonoporati, isopolari, suboblati, in genere piccoli (18 - 28 μm). I pori sono sporgenti, vestibolari. L’esina è microechinata ed ispessita attorno ai pori a formare aspidi. L’intina, sotto i pori, forma onci lievemente convessi o a margine più o meno lineare.

La pollinazione avviene da marzo a maggio e i pollini possono essere scambiati al microscopio ottico con quelli di Corylus, Ostrya, Celtis, Cannabis, Humulus, Moraceae, Casuarina.

Tra gli allergeni identificati alcuni danno frequentemente reazioni crociate con i pollini di faggio, castagno, betulla, nocciolo e carpino. Gli allergeni della betulla danno reazioni crociate anche con numerosi alimenti vegetali.

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