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Provincia di Pesaro e Urbino

“Testa pozzo” del Burano e nuovo pozzo a San Lazzaro, la Conferenza dei servizi approva 2 progetti per uscire dall’emergenza idrica

venerdì 26 gennaio 2018

Tagliolini, presidente Aato: “Con questo intervento si va verso la soluzione di un problema storico, con benefici per tutto l’ambito idrico”

di Giovanna Renzini

PESARO – La “Conferenza dei Servizi” ha approvato giovedì, in due distinte sedute, altrettanti progetti per fronteggiare l’emergenza idrica nel territorio provinciale. Si tratta del progetto  per la sistemazione del “testa pozzo” del fiume Burano, nel comune di Cagli, e del progetto per la realizzazione di un nuovo pozzo in località San Lazzaro, nel comune di Fossombrone.

“Un’approvazione in tempi record – commenta il presidente dell’Aato 1 (Autorità di ambito territoriale ottimale) e presidente della Provincia Daniele Tagliolini. Dopo due mesi dall’ufficializzazione dello stato di emergenza, grazie alla collaborazione tra Aato, Regione, Provincia, gestori e tutti gli attori coinvolti, siamo di fronte ad un intervento veramente importante, che andrà verso la soluzione di una problematica storica nei periodi di siccità. Tutto l’ambito idrico ne trarrà benefici significativi”.

BURANO, NUOVE VALVOLE E TELECONTROLLO
“I due progetti – spiega il direttore dell’Aato 1 Marche Nord Michele Ranocchi – ci consentiranno di fronteggiare la crisi di approvvigionamento idro – potabile nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino”. 
Per il “testa pozzo” del Burano (sommità del pozzo nella valle del Burano, all’altezza del vecchio ponte romano) è prevista la sostituzione di valvole e rubinetti risalenti agli anni ‘90 con nuovi dispositivi. Verranno anche inseriti strumenti di valutazione della pressione e della portata, il tutto telecontrollato. Il costo del progetto è di 400mila euro, interamente finanziato dal Dipartimento dalla Protezione civile nazionale e regionale, ed a breve verrà approvato anche un altro progetto sul monitoraggio, per avere un quadro costante della risorsa idrica sulle aste fluviali e valutare i quantitativi d’acqua prelevabili senza  conseguenze ambientali.

POZZO A SAN LAZZARO PER EMERGENZE
“A San Lazzaro – aggiunge Ranocchi – si realizzerà invece un pozzo che consentirà di prelevare acqua da una falda poco sensibile alle variazioni climatiche stagionali, essendo i tempi di ricarica superiori rispetto alle falde presenti in superficie. Se ne usufruirà solo in periodi di emergenza e l’intervento consentirà anche di approfondire le ricerche già iniziate nel 2005 dall’Aato, sulla valutazione dei quantitativi d’acqua che si possono prelevare senza ripercussioni negative sull’ambiente”. Il costo del progetto è di 800mila euro, interamente finanziato dalla Protezione civile nazionale e regionale.

LO STATO DI EMERGENZA IDRICA
L’approvazione dei due progetti fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza idrica nel territorio provinciale fatta il 2 novembre scorso dal Consiglio dei ministri, con successiva nomina, il 30 novembre da parte del Capo dipartimento di protezione civile nazionale, del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli come “Commissario straordinario per gli interventi di approvvigionamento idrico nella provincia di Pesaro e Urbino”. L’11 dicembre quest’ultimo ha indicato come soggetto attuatore il direttore Aato Michele Ranocchi, che ha convocato le due Conferenza dei servizi, a cui hanno partecipato il presidente dell’Aato e della Provincia Daniele Tagliolini, il direttore generale della Protezione civile regionale David Piccinini, funzionari della Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Arpam, Asur, Enel, Rete Ferroviaria Italia, rappresentanti dei Comuni di Cagli e Fossombrone e dell’Unione Montana oltre a Marche Multiservizi, gestore del servizio idrico integrato dei Comuni di Fossombrone e Cagli.

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