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Provincia di Pesaro e Urbino

Ponte dei Conciatori, Tagliolini: “Obiettivo raggiunto grazie ad un lavoro di squadra”

giovedì 27 luglio 2017

Sabato 29 luglio alle ore 10 il taglio del nastro. Il dirigente del Servizio Viabilità della Provincia Sandro Sorbini: “Fondamentale la competenza dello studio Dezi e dell’impresa che ha ultimato i lavori”

di Giovanna Renzini

URBANIA – Gli interventi di ripristino, rinforzo e miglioramento sismico fatti sul Ponte dei Conciatori di Urbania, che verrà riaperto sabato 29 luglio alle ore 10 con il taglio del nastro da parte delle autorità, restituiranno alla comunità un’infrastruttura di importanza vitale per la viabilità e per l’economia di tre vallate (Foglia, Catria e Nerone e Alto Metauro).

“Nonostante i prelievi forzosi dello Stato, la Provincia ha fatto un grande sforzo finanziario per la ristrutturazione del Ponte”, evidenzia il presidente Daniele Tagliolini, che aggiunge: “Il progetto, del valore di un milione di euro, è stato finanziato dall’Amministrazione provinciale e dalla Regione Marche – Servizio tutela, gestione e assetto del territorio, che ci ha supportati affinché potesse essere realizzato nel miglior modo possibile. Un ringraziamento particolare voglio rivolgerlo al Servizio Viabilità della Provincia, dal dirigente Sandro Sorbini ai tecnici fino ai cantonieri, e al Segretario generale Rita Benini, che ha seguito i rapporti con il curatore dopo il fallimento della precedente ditta. L’obiettivo è stato raggiunto grazie ad un lavoro di squadra”.

“Si è trattato di un intervento – spiega il dirigente del Servizio viabilità della Provincia ingegner Sandro Sorbini, responsabile del procedimento – che ha puntato sul recupero del ponte, piuttosto che sulla demolizione e ricostruzione, nella convinzione che i lavori effettuati nel corso degli anni dal servizio manutenzione della Provincia avessero garantito al ponte un’adeguata capacità strutturale. Questa impostazione è stata pienamente confermata dal collaudo statico e dinamico del 20 luglio scorso, a seguito del quale il ponte ha evidenziato un’adeguata elasticità e capacità portante”.

Come evidenzia ancora Sorbini, “per il completo ripristino strutturale del ponte, con particolare riferimento al rinforzo di tutte le travi portanti della soletta in cemento armato e sostituzione delle barriere di sicurezza, è stata fondamentale l’esperienza tecnica e professionale dello studio del professor Luigino Dezi dell’Università Politecnica delle Marche (progettista e direttore dei lavori) e del collaudatore statico ingegner Diego Talozzi di Urbania. Va aggiunto che la complessa situazione creatasi con il fallimento dell’impresa aggiudicataria è stata superata grazie alla disponibilità, all’esperienza e alla capacità dell’impresa Vernarecci Romano srl di Cagli, che ha garantito la brillante prosecuzione dei lavori, e alla collaborazione del curatore fallimentare Andrea Coen”.                                              

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