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Provincia di Pesaro e Urbino
Attività culturali ed editoria

Cagli - Teatro Comunale

indirizzo: Piazza Nicolò IV
periodo di costruzione: 1870-1878
progettista: arch. Giovanni Santini (modifiche ing. Coriolano Monti e Lorenzo Priori)
decoratori e scenografi: Alessandro Venanzi e Tito Azzolini
periodo di inattività: 1984-1997
condizioni attuali: in funzione
tipologia: sala con tre ordini di palchi e loggione a balconata; capienza: 500

 

La prima sala per spettacoli di Cagli fu ricavata all’interno del Palazzo Comunale per la messa in scena di una commedia del cagliese Bernardino Pino nel 1585.
Due secoli dopo, per l’esattezza nel 1754, fu inaugurato il Teatro delle Muse, eretto su disegno dell’architetto bolognese Raimondo Compagnini, di cui esiste ancora oggi il fabbricato che lo contenne, ma non la sala, da tempo smantellata.
L’attuale teatro, preceduto da piazzale, sorge su area totalmente autonoma (quella già di Palazzo Benedetti) ed è stato eretto fra il 1870 e il 1878 su disegno dell’architetto perugino Giovanni Santini con modifiche dell’ingegner Coriolano Monti e dell’ingegner Lorenzo Priori: ciò che rende difficile poter distinguere i singoli apporti in relazione ad una struttura piuttosto tradizionale nella distribuzione delle sue parti e nella ricchezza ornamentale che le contraddistingue.
Un edificio che segna il trionfo dello stile eclettico e il superamento di ogni nostalgia neoclassica.
Interessante e tipologicamente nuova è soprattutto la facciata che presenta tutte le caratteristiche di un palazzo tardocinquecentesco con tre grandi portali arcuati a bugnato, alternati ad analoghe finestre al piano terreno, balcone centrale e cinque finestre rettangolari con cornice a timpano spezzato al piano nobile, finestrotti quadrati al secondo piano, fasce marcapiano e cornicione rettilineo con mensole a coronamento dell’edificio.
Nessuna scritta o simbolo indicano la funzione dell’edificio, mentre quattro grandi epigrafi, riccamente incorniciate e poste tra le finestre del primo piano, sono dedicate ai protagonisti dell’unità nazionale.

Palesemente di gusto eclettico è l’elegante atrio, scompartito in nove campate da altrettante volte a crociera sostenute al centro da quattro colonne doriche e sovrastato al piano superiore da un capace ridotto con volta lunettata a padiglione. La sala, raccolta e armoniosa nelle sue proporzioni, dispone di 50 palchi disposti su tre ordini e sovrastante loggione a balconata aperta. Il proscenio, privo di palchi, è ad architrave piano cassettonato e arcuato sui due lati.

 

La decorazione, riccamente distribuita lungo i parapetti a fascia e sui pilastrini divisori, è tutto un susseguirsi di stucchi dorati, mensole, volute, sfingi, cornici, fregi e intagli, disegnati e modellati dal perugino Alessandro Venanzi e dal bolognese Tito Azzolini, autori anche delle pitture a soggetto allegorico distribuite entro gli scomparti della volta (le Arti del Trivio e del Quadrivio).

 

Degli stessi autori è il boccascena che ha sui due lati i busti dell'Alfieri e di Goldoni e le statue entro nicchie della Tragedia (terrore dei tiranni) e della Commedia (correttrice dei costumi). Il tutto in uno stile tra il neobarocco e l’eclettico con tendenza ad occupare tutti gli spazi disponibili.

 

 

Del Venanzi è anche il primo sipario ove figura effigiato l’Imperatore Federico Barbarossa mentre consegna a Ludovico Baglioni Duca di Svevia il bastone di comando della nomina a Vicario imperiale della città di Perugia. Un avvenimento storico svoltosi in Cagli il 7 settembre 1162 e pittoricamente immaginato secondo i dettami di un neo-medioevalismo tardoromantico.


Il palcoscenico, proporzionalmente adeguato alle dimensioni della sala, presenta ancora oggi i vecchi dispositivi di manovra come i carrelli per lo spostamento delle quinte, carrucole e tiri, una macchina per le luci a soluzione salina, un sipario-comodino con apertura per l'uscita degli artisti e ben nove scene complete di fondali e quinte costituenti il corredo originale.
Dopo alcuni anni di chiusura per adeguamento alle norme di sicurezza, il teatro è oggi in attività.

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