denominazione: Teatro Apollo
indirizzo: Piazza Della Rovere
periodo di costruzione: 1789
progettista: ignoto
decoratori e scenografi: ignoti
restauri: 1887 (aggiunta del terzo ordine e rinnovo decorazioni) periodo di inattività: 1947-1997
condizioni attuali: in attesa di restauro
tipologia: sala con tre ordini di palchi
capienza: 100
Le origini dell’edificio, ricavato all’interno della ex chiesa di S. Filippo Neri, sono tardo settecentesche (1789, anno di costituzione della ‘Società dei Condomini’), ma l’aspetto che la piccola sala presenta attualmente risale a un generale rinnovamento della stessa portato a termine nel 1887.
La pianta a U, peraltro, quella originaria, così come i primi due ordini di palchi, mentre aggiunto il terzo ordine e interamente rifatte, insieme con la volta, risultano tutte le decorazioni pittoriche.
Degno di nota quanto riportato in un manoscritto inedito, risalente al 1889:
"Esisteva fino da tempo antico il teatro Apollo condominio di soci proprietari. Arnese nuovo e pulito, appagò forse il desiderio di quel tempo di facile contentatura; ora lasciava molto a desiderare anche ai meno esigenti. L’ingresso parte principale pareva quello di una grotta cantina; camere e camerini erano una squallida miseria, i palchi pochi, tutto il locale un avanzo corroso dall'umidità. e dal tempo edace. Si pensò di migliorarlo e in un decennio ecco un ristauro quasi da fondo in tutte le sue parti; ampliamento di camerini e camere, aumento di un ordine di palchi, nuovo soffitto, dorature e pitture, nuove scene, macchinismo e lumi, ed un arredamento completo ed elegante. Nel Carnevale 1887 ne fu l'apertura affidata alla Celebre Compagnia Comica Rizzotti, che riescì splendidissima".
Non si conosce, purtroppo, il nome di chi progettò il primitivo teatro, nè di chi ne diresse il ripristino e provvide al rinnovo delle decorazioni.
Tali decorazioni, anche se oggi in condizioni di estremo degrado a causa dell’abbandono in cui il teatro è stato lasciato per più decenni, possono essere recuperate e si fanno apprezzare per l’elegante motivo a velario del soffitto, imitante una trama a merletto su toni di azzurro intenso con una corona di putti e festoni posti attorno ad un medaglione centrale con l'immagine di Apollo intento a suonare la cetra.
Motivi a festoni e arabeschi ricoprono anche i parapetti a fascia dei tre ordini di palchi (38 in totale, compresi i 6 di proscenio) e il boccascena delimitato da paraste joniche.
Stretta fra due edifici privati, la facciata ha dimensioni ridottissime, sufficienti appena a contenere la porta d'accesso all'interno, sovrastata da una piccola finestra ottagonale. Il paramento, un tempo intonacato, si presenta oggi a mattone nudo.