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Provincia di Pesaro e Urbino
Attività culturali ed editoria

Descrizione del programma
La Provincia di Pesaro e Urbino presenta un tessuto culturale diffuso e ricco di esperienze molteplici che spaziano nei diversi campi recuperando e sedimentando le radici storiche e culturali del territorio e aprendosi nel contempo a nuove espressioni artistiche e culturali.
Sulla base del Codice dei Beni culturali e  del paesaggio (D.gs. 22 gennaio 2004 n. 42) e del Piano Regionale per i Beni e le Attività Culturali (Delib. G.R. del 21 dicembre 2004 n. 160), l’Assessorato si propone un ruolo operativo ed articolato nei confronti delle attività culturali da sostenere, promuovere e valorizzare sul territorio provinciale nelle diverse forme in cui si declina: musei, biblioteche, teatri, eventi.
Da un lato verrà privilegiata l'istituzione ed il consolidamento "in rete" delle progettualità scaturenti dagli enti locali al fine di raggiungere un coordinamento sostanziale, funzionale non solo all’economia di sistema ma anche alla  sinergia  tra i soggetti coinvolti, dall'altra si promuoverà la progettualità autonoma dello stesso Assessorato, il tutto prestando attenzione a veicolare il concetto di cultura come welfare.
Il programma si struttura  in  tre ambiti  tematici che si declinano a loro volta in vari progetti:
1 A) I SISTEMI – a) Sistema Museale, b) Sistema provinciale arte contemporanea; c) Sistema bibliotecario;  d) Sistema Teatrale; e) Sistema Cinematografico/Audiovisivi;
1 B) LE LEGGI REGIONALI  f) LR 75/97; g) LR 21/92 e LR 23/91;
1 C) L’ EDITORIA
E’ presente un progetto speciale legato alla ricorrenza del 6Oesimo anno  della Liberazione, denominato “Sulle tracce della libertà per dare un futuro alla memoria della resistenza e della Repubblica”.

1 A) I SISTEMI
a) Sistema Museale:
Il progetto ha il suo fondamento normativo  nella L.R.6/98 che prevede la messa in rete dei musei pubblici e privati attraverso un accordo di programma con forme di promozione e valorizzazione comuni. Nella provincia sono presenti circa 100 realtà museali che spaziano in tutti gli ambiti tematici: pittura, scultura, etnoantropologia, archeologia, scienza, fisica, ecc.
La rete è al suo esordio: sono state fatte iniziative nell’ambito della qualità dei servizi, degli standard, della comunicazione, della didattica e dei laboratori, delle professionalità. Ci si propone di  giungere ad un vero e proprio sistema sia per una migliore gestione delle risorse, sia per incrementare la fruizione pubblica.
 La Provincia  continuerà nelle azioni  di sostegno che sostanziano la tipologia sistemica.
Particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione integrata, necessario strumento per la diffusione della conoscenza e dunque della fruizione dei beni museali; ne contempo la  didattica museale,  già attivata direttamente dall’Ente nel 2004 in collaborazione con il Comune di Mondavio con la creazione di un laboratorio, verrà potenziata con iniziative  specifiche rivolte a pubblici diversificati: bambini, ragazzi, adulti. Si ritiene infatti che  per valorizzare nella sua complessità il patrimonio culturale provinciale occorra anche e soprattutto che questo sia  noto e conosciuto. Pertanto  è necessario  migliorare e ampliare le occasioni di fruizione, per i turisti certo, ma principalmente  per i cittadini anche al fine di rafforzarne la consapevolezza del valore, civico, sociale, artistico,  dei beni culturali.  Saranno costruiti appositi percorsi per la conoscenza di musei, biblioteche, teatri e siti archeologici del territorio i quali oltre alle  visite, sappiano  proporre momenti di approfondimento  (conferenze, lezioni ed esposizioni),  di piacevolezza (piccoli spettacoli, letture, musiche) di esperienza (laboratori, didattica specifica) di intrattenimento.
Sarà altresì considerata la fattibilità di attivare una modalità di informazione/approfondimento sui bb.cc.  che mediante la tecnologia informatica e cellulare consenta ai fruitori dei beni culturali di avere notizie in merito.
Nell’ambito del progetto sistema museale verranno attivate iniziative volte al raggiungimento degli standard di qualità museali, ivi inclusa  la presenza di figure appositamente formate e specializzate per gli ambiti museali.
Sarà curata la sinergica intesa tra Regione, Provincia ed Enti Locali (anche nella forma dell’Unione Comuni e nell’Istituzione delle Comunità Montane) per il raggiungimento di quanto sopra indicato
b)    Sistema Provinciale d’Arte Contemporanea:
L’acronimo SPAC individua una rete di 13 centri del territorio ognuno dei quali connotato da una specifica caratteristica nell’ambito dell’arte contemporanea: Acqualagna, Sezione d’Arte Contemporanea; Cagli; Centro di Scultura Contemporanea, Fermignano, Museo dell’Incisione; Fossombrone, Quadreria Cesarini; Frontino, Museo Franco Assetto; Mombaroccio, Convento del Beato Sante, Sezione permanente d’arte sacra contemporanea; Monteciccardo, Sezione d’arte contemporanea del conventino; Pergola, Itinera; Pesaro, Centro Arti Visive “Pescheria”; Pietrarubbia, Centro TAM Trattamento Artistico dei Metalli; Talamello, Museo Gualtieri; Urbania, Collezione grafica contemporanea; Urbino, Sala Leonardo Castellani, Museo dell’incisione urbinate. L’azione  progettuale della Provincia continuerà  nell’ottica del rafforzamento del sistema essenzialmente mediante  il coordinamento informativo – comunicativo – promozionale con idonei materiali e strumenti. Verrà altresì curata la valorizzazione delle diverse  sedi espositive (musei, collezioni, raccolte, ecc.), la realizzazione di mostre itineranti, o stanziali.  Mediante un confronto  con il mondo artistico della provincia, si cercherà di individuare  tematiche e percorsi che valorizzino le realtà artistiche e che mettano in sinergia il nostro territorio con i movimenti artistici contemporanei.
c)    Sistema bibliotecario:
Il sistema bibliotecario provinciale si presenta oggi come la rete culturale numericamente più consistente e capillarmente diffusa sul territorio. Il suo sistema informatico gestionale (Sebina) da cui dipende il catalogo informatizzato e la gestione delle strutture (volumi, utenti, prestiti, iscrizioni, ecc. ) è adottato da circa 90 biblioteche del territorio delle più diverse tipologie e funzioni.
L’intero sistema si presenta costituito da due banche dati:
-    una collocata a Pesaro presso l’Amministrazione provinciale a cui fanno capo ben 65 biblioteche tra civiche, scolastiche di enti e associazioni. Questa è gestita direttamente dal Servizio Cultura della provincia in collaborazione, per gli aspetti più strettamente informatici, con l’Ufficio SICI. Le spese di gestione, aggiornamento e manutenzione sono sostenute dall’Amministrazione provinciale che per l’adesione al sistema chiede un contributo alle biblioteche diversificato tra singole o consociate. Nell’ottica dell’economia gestionale e funzionale sono attivi dei micro-sistemi di cooperazione locale che fanno capo rispettivamente a: Piandimeleto, Colbordolo, Fossombrone, Novafeltria, C.M. Novalfeltria,  C.M. Urbania;
-    una collocata ad Urbino presso l’Università a cui aderiscono 19 biblioteche tra le più consistenti e prestigiose del territorio, anche dal punto di vista del valore storico, colloquia con l’Indice nazionale (SBN). La banca dati è gestita direttamente dall’Università e risiede fisicamente su macchine dell’Ateneo. I rapporti tra Provincia e Università sono regolati da convenzione. La Provincia contribuisce alla gestione con un finanziamento pari al 50% delle spese. Le biblioteche del sistema provinciale che partecipano al Polo SBN versano alla Provincia una quota.
Il progetto del sistema bibliotecario prevede la messa a regime di tutta una serie di adeguamenti amministrativi, tecnici, operativi, regolamentari volti al rafforzamento delle sinergie progettuali con i partner di polo, all’incentivo dei micro-sistemi di cooperazione locale, alla definizione delle entità gestionali, alla uniformità delle metodiche e procedure.
Verrà attivata la raccolta di dati statistici funzionale alla diagnostica del catalogo e dei servizi nonché al monitoraggio del sistema nella sua interezza.
E’ in programma  un rafforzamento della rete mediante l’attivazione di nuovi servizi all’utenza con una  diversificazione in relazione alle diverse tipologie di pubblico e alle esigenze emergenti;
quali l’open library, l’opac ragazzi, il prestito interbibliotecario.
Si prevedono inoltre corsi di formazione e aggiornamento per la crescita professionale degli operatori di biblioteca  sia dal punto di vista delle più moderne tecnologie informatiche e digitali sia dal punto di vista dei saperi.
Sono  in programma delle attività di promozione della lettura anche attraverso l’adesione a progetti a carattere nazionale, quali ad esempio “Nati per leggere”.
Verranno predisposti degli specifici  progetti pilota di potenziamento da portare avanti mediante i coordinamenti locali costituiti dai micro-sistemi interbibliotecari, e le Unioni dei Comuni;
Il progetto prevede infine la realizzazione di una serie di convegni, seminari, cicli di conferenze per la   conoscenza e  l’ approfondimento di  tematiche che si ritengono essenziali nell’ottica di esistenza consapevole. Gli argomenti che verranno presi in esame riguarderanno non solo l’ambito prettamente culturale ed artistico ma anche il sociale, la storia, l’istruzione, la politica, la spiritualità.
d)    Sistema teatrale:
Mediante la firma di uno specifico protocollo di intesa promosso dalla Provincia è stato costituito un “Coordinamento dei Teatri” che vede la collaborazione di 18 teatri per  le funzioni di  programmazione e di  gestione  delle attività di spettacolo nonché per l’attivazione di laboratori sperimentali e formativi. Il protocollo è stato altresì sottoscritto sia dall’Amat che dalla Fondazione Le Città dei Teatri/Teatro Stabile delle Marche, di entrambe la Provincia è socio fondatore, per manifestare la piena disponibilità all’attuazione dei progetti che il coordinamento approverà.
I Comuni che partecipano sono nell’ordine: Acqualagna – Teatro Cinema Antonio Conti, Apecchio – Teatro Giuseppe Perugini, Cagli – Teatro Comunale, Fano – Teatro della Fortuna, Gradara – Teatro Comunale, Macerata Feltria – Teatro Angelo Battelli, Mondavio – Teatro Apollo, Novafeltria – Teatro Sociale, Pennabilli – Teatro Vittoria, Pergola – Teatro Angel Dal Foco, Pesaro – Teatro Rossini, Urbania – Teatro Donato Bramante, Urbino – Teatro Raffaello Sanzio, S.Agata Feltria – Teatro Angelo Mariani, S.Angelo in Vado – Teatro Federico e Taddeo Zuccari, San Costanzo – Teatro della Concordia, San Lorenzo in Campo – Teatro Mario Tiberini, Sassocorvaro.- Teatro della Rocca.
Il progetto prevede la prosecuzione delle attività di programmazione e confronto unitario del coordinamento. La Provincia proseguirà nel sostenere  economicamente le attività progettate e approvate dal coordinamento mediante fondi propri e fondi derivanti dalla Legge Regionale 75/97.
Espressione del Coordinamento è il “Tavolo Tecnico”  organismo funzionale ed operativo  composto da quattro membri che rappresentano rispettivamente il Teatro Stabile delle Marche, l’Amat, la rete dei piccoli teatri che ha come capofila Cagli, la rete dei tre teatri più grandi di Pesaro, Fano, Urbino. Il Tavolo supporta funzionalmente la provincia e il coordinamento per l’elaborazione di progetti ed iniziative da sottoporre poi all’approvazione di tutti i soggetti aderenti.
Il progetto prevede la prosecuzione e il potenziamento della metodica operativa in forma coordinata, funzionale sia nell’ottica dell’economia di sistema sia nell’ottica di efficienza funzionale, per la realizzazione nei diversi teatri attivi e comunque nei comuni firmatari del l’intesa,  di stagioni comprendenti prosa, comici, musica (classica, contemporanea, jazz), danza, contemplando altresì la collaborazione e compartecipazione di quelle istituzioni e/o associazioni del territorio attive nei diversi ambiti allo scopo di gestire al meglio le risorse economiche,  rafforzare la dimensione provinciale della proposta teatrale e dello spettacolo in genere, rafforzare il concetto di “palcoscenico diffuso provinciale”.
Sono previsti progetti di residenze e laboratori tematici.
Il progetto prevede una specifica azione per lo sviluppo della tematica teatrale per ragazzi, con spettacoli  espressamente costruiti e dedicati, stage di laboratorio e corsi.
Nell’ambito del sistema teatrale sia per  rafforzare l’idea di palcoscenico diffuso di cui sopra, sia per delocalizzare gli spettacoli al di fuori delle singole istituzioni vocate, si intende realizzare nel periodo estivo un festival nei luoghi più significativi dal punto di vista paesaggistico e/o architettonico della provincia in stretta collaborazione con gli enti locali individuati. Il festival approfondirà mediante spettacoli, letture teatrali, incontri con artisti, ecc. il tema della multiculturalità, dell’incontro tra civiltà.
Sempre nella logica di delocalizzazione di cui sopra  e con una particolare volontà di “coltivare” il pubblico di domani verrà realizzata la seconda edizione di “Andar per Fiabe”, un ciclo di narrazioni teatrali di favole realizzate nei boschi e nei parchi della provincia.  Mediante questa iniziativa si intende promuovere la conoscenza multiculturale con l’utilizzo di testi provenienti dalle letterature dei cinque continenti, promuovere altresì la conoscenza del territorio con particolare riferimento alle tematiche naturalistiche e del rispetto ambientale che verranno declinate mediante specifica didattica. Si prevedono laboratori di lettura.
e)    Sistema Cinematografico/Audiovisivi
Il progetto nasce dal presupposto che uno degli obiettivi che si deve porre un’Amministrazione pubblica nel campo della cultura è anche quello di offrire occasioni, spazi, strumenti di conoscenza ma anche di interpretazione della società utilizzando i linguaggi attraverso i quali si esprime la cultura del nostro tempo. Uno di questi linguaggi è quello cinematografico.
Nella provincia esistono molteplici e diversificate iniziative nell’ambito cinematografico e il progetto  intende proporre  un apposito coordinamento di tali realtà in analogia con gli altri sistemi già operanti al fine di creare una proficua sinergia nell’ottica anche di una migliore gestione economica . Il coordinamento dovrebbe prevedere:
-    il rafforzamento e/o l’individuazione di specificità tematiche  caratterizzanti e valorizzanti per ciascuna iniziativa, ove possibile, o per gruppi omogenei di queste;
-    la comunicazione coordinata;
-    il collegamento con la mediateca regionale per ciò che attiene la catalogazione dei prodotti
-    l’elaborazione di un progetto pilota in ambito regionale volto all’ottenimento del sostegno economico della Regione Marche.
Di fronte alla diminuzione, se non alla scomparsa nei paesi più piccoli, di sale cinematografiche, verranno inoltre promosse e valorizzate iniziative che permettano di conoscere una produzione più qualificata ma emarginata dai circuiti commerciali ed esperienze produttive a cui soprattutto i giovani sono interessati: in quest’ottica si intende riproporre la seconda edizione della rassegna  “Visioni”.
Verrà seguito con particolare interesse l’avvio che si sta sperimentando anche nella nostra provincia di esperienze di produzione professionale di alto livello legate anche alla promozione del nostro territorio.


1 B) LE LEGGI REGIONALI

f)    L.R. 75/97:
Le potenzialità contenute nella L.R. 29 dicembre 1997, n. 75 "Disciplina degli atti e delle procedure della programmazione e degli interventi finanziari regionali nei settori delle attività e dei beni culturali" verranno sviluppate attenendosi alle indicazioni di cui al piano regionale per i beni e le attività culturali (triennio  2005-2007) e i suoi aggiornamenti.  Verranno pertanto  elaborati nuovi criteri di assegnazione dei fondi che la Regione metterà a disposizione in modo che si possa nel contempo, tenere conto della specificità della  realtà territoriale, tenere conto delle indicazioni e linee guida regionali  puntando  ad un corretto allocamento delle  risorse economiche.

g)    C.O.M.-C.S.E.P. – Università della Terza Età:
La legge regionale n. 23 del 29 luglio 1991 concerne “Interventi per la promozione dell’università della terza età”, mentre la legge regionale n. 21 del 2 giugno 1992 riguarda la promozione di attività di educazione permanente, nella fattispecie Corsi di orientamento musicale e Centri sociali di educazione permanente. Le competenze sono state trasferite alla Provincia da alcuni anni.
Di fatto le due leggi consentono il sostegno rispettivamente di 3 Università e di oltre 90 corsi (COM e CSEP) che rappresentano nel complesso una dimensione culturale estremamente importante nel territorio provinciale. Il progetto prevede una razionalizzazione e semplificazione delle procedure di concessione dei contributi e, qualora le risorse di bilancio lo consentano, il rafforzamento del sostegno alle diverse realtà implicate nella considerazione che COM, CSEP; Università della terza età offrono, nelle specificità proprie, importanti  occasioni di socializzazione e di crescita culturale anche a fasce di popolazione generalmente esterne agli eventi culturali tradizionali.


1C) EDITORIA
Il progetto prevede una articolazione in  acquisti, presentazioni, ricerche.
Per ciò che concerne gli acquisti, si ritiene di stabilire che uno dei criteri di selezione sarà che le opere proposte debbano avere il requisito dell’interesse e della valenza provinciali e non essere di mero stampo localistico; posto ciò, in considerazione della scarsità delle risorse economiche a disposizione, si intende sostenere l’editoria di tipo pubblico allo scopo di valorizzare le iniziative degli Enti locali.
Per ciò che concerne l’editoria di tipo privato, l’azione della Provincia e il suo impegno economico si esplicherà nell’ambito dell’iniziativa “Palinsesto” che verrà riproposta; si tratta di un programma di presentazioni pubbliche di libri alla presenza dell’autore/i di cui verrà curata la comunicazione mediante stampa di appositi inviti che ripropongono un format stabilito. Eventuali acquisti saranno possibili solo previa  valutazione della disponibilità economicaa e dell’attinenza dell’opera ai programmi culturali dell’Ente.
Il progetto prevede infine la promozione di particolari, sintetici progetti di ricerca che riguardino la storia e la cultura del territorio e la successiva realizzazione  di piccole  monografie che possano accrescere il panorama di conoscenze sulla provincia approfondendone aspetti nuovi e/o inusuali e non scontati.

Progetto speciale “Sulle tracce della libertà per dare un futuro alla memoria della resistenza e della Repubblica”
Il progetto, di durata triennale, prevede la promozione di una serie di azioni sul territorio finalizzate al ricordo e alla diffusione degli eventi e dei valori che portarono 60 anni fa alla sconfitta del nazifascismo ed alla nascita della Repubblica e della Carta Costituzionale. La progettualità  coinvolge Comuni e Istituzioni del territorio, i cittadini dell’intera comunità provinciale ed in particolare i giovani, in un percorso culturale e didattico alla scoperta di eventi tanto cruciali nella storia provinciale e nazionale. Tre le linee principali di intervento del progetto:
Linea 1 - valorizzazione permanente del patrimonio storico del territorio
Linea 2 -iniziative culturali e didattiche
Linea 3 -produzione di materiali
La linea 1 comprende: elaborazione dei luoghi e dei percorsi della memoria e della Resistenza, Anpi provinciale e definizione giuridica della Biblioteca “Bobbato”
La linea 2 comprende: mostra storico documentaria e fotografica , bando di concorso scolastico
La linea 3 comprende diverse tipologie di pubblicazioni più o meno sintetiche, in grado di sintetizzare i risultati delle ricerche e degli studi effettuati, oltre ad un sito internet e a percorsi “della memoria” individuati da apposita segnaletica esplicativa.
Nell’ambito di tale progetto speciale si intende proseguire con le attività intraprese con i Comuni e le diverse istituzioni, anche scolastiche del territorio, in relazione all’anniversario della Repubblica.
Il progetto si collega anche alla Legge regionale 28 aprile 2004, n. 8 “Iniziative regionali per la celebrazione del sessantesimo anniversario della resistenza e della guerra di liberazione e per la diffusione della conoscenza delle persecuzioni subite dal popolo ebraico e dai deportati”.

Motivazione delle scelte
Esigenza di rafforzamento e definizione delle reti culturali esistenti mediante condivisione di  contenuti e finalità;
Necessità di potenziamento della logica di sistema funzionale sia ad una corretta e più  efficace gestione delle attività e dei bb.cc. sia ad una più puntuale e conga allocazione delle risorse;
Rafforzamento dell’idea di  cultura come elemento fondamentale di programmazione economica, quale risorsa strategica ed asse portante dell’economia volano per ambiti quale turismo e occupazione;
Rafforzamento dell’idea di cultura come “scopo necessario” i cui prodotti sono appunto necessari non meno dei servizi tradizionali, in quanto consentono agli individui di “riconoscersi” collettivamente e singolarmente nel tempo e nello spazio.
Necessità di realizzazione una reale politica di condivisione e di coordinamento sul territorio, sia con gli EE.LL. che con le associazioni e istituzioni vocate in ambito culturale


Finalità da conseguire
Giungere alla consapevolezza della cultura come politica centrale nello sviluppo della comunità.
Stimolo ad una maggiore presa di  coscienza dell’intero patrimonio culturale e della sua valenza civica, sociale, artistica, da parte di operatori pubblici e privati e dei cittadini al fine di rafforzare le azioni di valorizzazione e tutela dei bb.cc.
Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale quale concorso alla preservazione della memoria della comunità territoriale e quale  promozione dello sviluppo della cultura
Sostegno alla conservazione del patrimonio culturale e garanzia della pubblica fruizione dello stesso nonché delle attività culturali.


Investimento
Verranno attivati progetti europei finalizzati al reperimento di risorse economiche aggiuntive per i progetti sopra descritti, quali: Socrates, Cultura 2000, Nexus e altri (es. Hydraulis)


Erogazione di servizi di consumo
Non si erogano servizi.


Risorse umane da impiegare
Il personale dell’Ufficio Gestione attività culturali  si integra con le seguenti collaborazioni:
Affidamento di un incarico annuale
Affidamento di incarichi professionali per la realizzazione di alcuni dei progetti di cui al programma.
Collaborazione con  associazione o fondazione o  ditta o società adeguata  per gli eventi programmati.


Risorse strumentali da utilizzare
Risorse strumentali assegnate all’Ufficio e risorse strumentali assegnate alla sede di via Mazzolari


Coerenza con il piano/i regionale/i di settore
Il programma risponde agli indirizzi  nazionali di cui al Codice dei Beni culturali e  del paesaggio D.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, a quelli regionali delle diverse leggi di settore nonché del Piano Regionale per i Beni e le Attività Culturali Delib. G.R. del 21 dicembre 2004 n. 160 nonché agli orientamenti  comunitari legati ai principi della sussidiarietà e del coordinamento.


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