
1. Progetto della linea di connessione elettrica alla rete Enel che dovrà essere autorizzato all’interno del Titolo unico ai sensi dell’art. 2 del D.M. 10 settembre 2010, redatto secondo le disposizioni nazionali e provinciali (art.13.1 lett. f) del decreto sopracitato e DGP n. 244/2010;
2. Tavola della vincolistica in scala 1:2000 con l’individuazione cartografica dei codici di non idoneità in funzione alla potenza dell’impianto riportando anche l’area coinvolta dal progetto dalla linea di connessione alla rete ENEL;
3. ricevuta del versamento o copia del bonifico bancario - intestato al Tesoriere dell’Amministrazione Provinciale - Banca Popolare dell'Adriatico - Agenzia 1 - Via San Francesco, n. 54 - 61100 – Pesaro
Codici: iban IT03 S057 4813 3120 6700 0070 10b; bic IBSPIT3P. Causale: “Recupero spese per procedura di cui all’art. 12 del D.lgs 387/2003”- Ditta……………..;”
quale titolo d’acconto per spese istruttorie per un importo pari allo 0,03 % del valore dichiarato dell’opera o 0,01% qualora l’opera sia soggetta alla procedura di VIA, previste ai sensi del punto 4 – “Oneri istruttori” dell’Allegato II di cui al DACR n.13/2010.
4. tutta la documentazione richiesta ai sensi del punto 6 – “Indicazioni generali di carattere tecnico” dell’Allegato II di cui al DACR n.13/2010 con particolare riguardo alla dichiarazione del valore complessivo dell’opera con il dettaglio delle voci di spesa;
5. copia della domanda e della documentazione completa progettuale in formato pdf per sopperire alle richieste di cui al punto 3 – “Pubblicità” dell’Allegato II di cui al DACR n.13/2010;
6. descrizione della documentazione necessaria richiesta dal Punto 5 – “Garanzie degli Indirizzi generali tecnico –amministrativi” della DACR n. 13/2010;
7. adeguamento di tutto il progetto in base alle indicazioni riportate nel Punto 6 – “Indicazioni generali di carattere tecnico della DACR n.13/2010”;
8. verifica degli impatti cumulativi di cui al punto 7 dell’allegato II della D.A.C.R. n.12/2010 e della D.G.R. n.1756/10.
9. autocertificazione fornita dal proponente, riguardante il deposito della documentazione completa ed aggiornata al Comune ai fini istruttori e per le successive eventuali verifiche;
Per i progetti presentati prima dell’entrata in vigore della D.A.C.R. n.12/2010, lo studio dell’effetto cumulo degli impianti dovrà essere valutato attraverso un’indagine del bacino visuale predisponendo i seguenti elaborati:
1) carte di intervisibilità (base C.T.R. e Ortofotocarta) tra gli impianti presenti nel raggio di 1 Km, ovvero planimetrie ad ampia scala dove vengano evidenziate le aree da cui gli interventi risultano visibili (Zone ad impatto Visivo - ZVI) specificando i punti sensibili all'interno di dette aree;
2) documentazione fotografica relativa allo stato di fatto e fotoinserimenti relativi allo stato di progetto da punti di vista significativi, completi di pannelli fotovoltaici, cabine prefabbricate, strade, recinzioni e opere di mitigazione;
3) sezioni ambientali relative ad ambiti significativi nell'intorno dell'intervento.
I riferimenti catastali degli impianti presenti nell’area d’intervento possono essere richiesti ai seguenti indirizzi e-mail: e.gramegna@provincia.ps.it
Eventuali misure di compensazione per i Comuni potranno essere eventualmente individuate secondo le modalità e sulla base dei criteri di cui al punto 14.15 e all’allegato 2, in riferimento agli impatti negativi non mitigabili anche in attuazione dei criteri di cui al punto 16.1 e dell’allegato 4 del DM 10 settembre 2010.