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Provincia di Pesaro e Urbino
Ambiente
Ambiente, Procedure relative alle Fonti Rinnovabili, Pianificazione Ambientale e Energia

Convegno "La Flora fragile"

L’erbario e le carte inedite di Pietro Petrucci (1777-1863), patriota e scienziato pesarese.

PEZZI FACILI
IV 2013
Cose ignote, rare, preziose e insolite dalla Biblioteca Oliveriana

Leonardo Gubellini e Nicole Hofmann
presentano ed illustrano
L’erbario e le carte inedite di Pietro Petrucci (1777-1863), patriota e scienziato pesarese.

 

La conversazione del prossimo 16 febbraio, che si terrà presso l’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro alle ore 17, illustrerà le carte inedite e le collezioni naturalistiche del marchese Pietro Petrucci, eclettico scienziato e fervente patriota pesarese vissuto a cavallo fra Sette e Ottocento.
La figura del Petrucci è rimasta per lungo tempo nell’ombra, sepolta negli archivi della Biblioteca e della memoria, così come il suo patrimonio, che con ultimo gesto di volontà donò interamente alla Congregazione Oliveriana di cui fu a lungo presidente.
Questa lacuna comincia oggi a essere colmata grazie al lavoro di una giovane ricercatrice, Nicole Hofmann, che ha usufruito di una borsa di studio messa a disposizione dal Rotary Club di Pesaro.
Le poche notizie frammentarie che ricordano Petrucci come valente naturalista sono confermate dai  numerosi fascicoli ed appunti inediti conservati tra i suoi manoscritti, oltre alla corrispondenza che illustra la fitta trama di relazioni intercorsa tra il marchese ed i principali protagonisti della sua epoca. Seguendo i passi del naturalista la Hofmann ha tracciato il profilo anche dell’uomo politico, di colui che “amò la patria quando amarla era reato” e fu esule per amore di giustizia e libertà.

Attraverso l’erbario, che colpisce non solo per la sua consistenza, ma anche per il suo valore “evocativo”, sarà ripercorsa la storia attraverso lo sguardo dei botanici fino ai giorni nostri, per capire qual è il valore ed il significato della ricerca floristica di ieri e di oggi, quali sono le persistenze e le transizioni di una disciplina antica, e moderna nel contempo, e cosa spinge i botanici oggi a ripercorrere le tracce dei venerandi maestri. Leonardo Gubellini ne sarà testimone attraverso l’esperienza del Centro Ricerche Floristiche Marche, esempio di eccellenza e di continuità tra passato, presente (e futuro?).

Leonardo Gubellini è Direttore del Centro Ricerche Floristiche Marche “A.J.B. Brilli-Cattarini” di Pesaro di proprietà dell’Amministrazione Provinciale; botanico ed entomologo, dal 1987 si occupa dello studio della flora marchigiana; ha collaborato con svariate Università ed istituti scientifici ed è stato per vari anni coadiutore didattico nel corso di Botanica Sistematica nelle Università di Urbino ed Ancona. E’ autore di numerose pubblicazioni di carattere botanico e naturalistico.

Nicole Hofmann, ricercatrice, è laureata in Conservazione dei Beni culturali. Si è occupata dello studio e del riordino di alcuni erbari storici conservati presso il Centro Ricerche Floristiche delle Marche “A.J.B. Brilli-Cattarini” di Pesaro; ha condotto, come borsista del Rotary Club di Pesaro, una prima indagine storica condotta su documenti inediti di Pietro Petrucci.

L’iniziativa, inserita nel calendario Gran Tour Cultura Marche 2013, si realizza con il patrocinio e la collaborazione dalla Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del Rotary Club di Pesaro.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.
Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it;  www.oliveriana.pu.it

Il CAI sezione di Pesaro, con la collaborazione della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, organizza un corso di orientamento.

Il 15 febbraio alle ore 21:00 si svolgerà la lezione teorica presso la sede del Centro Ricerche.

Il 17 febbraio si svolgerà la lezione pratica presso il M. Pietralata nella Riserva Naturale Statale Gola del Furlo.

E' previsto un massimo di 20 persone per cui è obbligatorio l'iscrizione.

 

nel ricordo del

Bicentenario della nascita di

don Mariano Mariotti (1812-2012)

 

Cagli, 1 dicembre 2012

Ore 9,00

 

Relazioni

 

Ferretti Alberto

Don Mariano Mariotti e le ammoniti dei monti Catria e Nerone.

 

Pandolfi Massimo

Conservazione e stato della fauna selvatica del pesarese 40 anni dopo. Vertebrati.

 

Gubellini  Leonardo

Conoscenze floristiche nelle Marche 40 anni dopo.

 

Piccinetti Corrado

Situazione delle risorse ittiche in Adriatico.

 

Nesci Olivia

Evoluzione della ricerca geomorfologica nelle Marche.

 

Bedosti Nicoletta

Il giacimento fossilifero di Monte Castellaro (Pesaro) e il “disseccamento” del Mediterraneo, 6 milioni di anni fa.

 

Moretti Elvio – Bertozzi Sara

Il territorio vissuto come realtà aumentata.

 

Poggiani Luciano

Chi  sono e cosa fanno i naturalisti della Provincia di Pesaro e Urbino - considerazioni sul passato e sul presente.

 

 

Fermanelli Alfredo

Tutela della natura nelle Marche ed oltre ...

Corso sulla funzionalità e l'operatività di programmi di archiviazione di fotografia naturalistica

Il corso si terrà  presso la sede del Centro Ricerche Floristiche Marche, è tenuto da Ivo Klaver è gratuito ma è obbilgatoria la prenotazione.

Il corso si svilupperà in tre incontri, il primo è fissato per mercoledì 14 poi le date degli incontri successivi verrano fissate in base alle esigenze del gruppo.

Per prenotarsi telefonare al Centro Ricerche tel. 0721 52602, per avere informazioni più tecniche sul tema del corso scrivere a Ivo Klaver jmi.klaver@g.mail.com

 

Intervento del Dott. Leonardo Gubellini al convegno :Conservazione e gestione delle praterie adibite a pascolo nelle aree di Rete Natura 2000



Il convegno si terrà il 3 dicembra alle ore 9:00 presso la sede dell'Ente Parco del Sasso Simone Simoncello.

Intervento del Dott. Leonardo Gubellini al Convegno "Aree Protette e Rete Natura 2000: Prospettive ed azioni di sviluppo"

Venerdì 19 Marzo, presso la sede del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, si è tenuto un Convegno sulle Aree Protette e Rete Natura 2000: prospettive ed azioni di sviluppo.

Il Dott. Leonardo Gubellini è intervenuto in qualità di relatore sul tema:
Rete Ecologica della Regione Marche: Habitat forestali e pascolivi nella Prov. di Pesaro Urbino"

Interventi Convegno
Programma Convegno

Corso per il riconoscimento delle macrofite acquatiche

Immagini del corso sul campo
Immagini del corso sul campo
Immagini del corso in aula
Immagini del corso in aula


Tratto da:

ARPAM informa Anno IV - n. 23 - 23 ottobre 2009 (pagina 3)


MACROFITE ACQUATICHE A PESARO


Si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Arpam di Pesaro il corso per il riconoscimento delle macrofite acquatiche in riferimento ai criteri per il monitoraggio dei corpi idrici superficiali, secondo quanto previsto dal protocollo di campionamento APAT, in ottemperanza al Decreto Legislativo 152/2006, alla Direttiva Comunitaria 2000/60 e al Decreto 14 aprile 2009 n.56.

Lo scopo del corso, rivolto ai dipendenti ARPA Marche operanti nel campo del monitoraggio delle acque superficiali, è stato di fornire le basi teoriche e tecnico‐pratiche utili per l’applicazione dell’ Indice biologico delle Macrofite Acquatiche, che richiede l’indagine sulla composizione e l’abbondanza della flora presente nelle acque superficiali interne. Sono stati invitati e hanno partecipato al corso anche i colleghi dell’ ARPA Emilia Romagna Sezione di Rimini.

Il corso si è svolto in due giornate di cui una dedicata ad una uscita in campo presso le rive del fiume Metauro in località S.Ippolito e Fossombrone, poi successivamente in località Furlo, per la valutazione e il riconoscimento della flora acquatica ; l’altra giornata, trascorsa presso il Dipartimento di Pesaro, è stata dedicata alla classificazione dei campioni di macrofite prelevate in campo, con l’utilizzo di chiavi dicotomiche e microscopio.

L’ incontro in aula e l’uscita sono stati tenuti dal dott. Leonardo Gubellini, responsabile del Centro Ricerche Floristiche delle Marche “A.J.B. Brilli Cattarini” della Provincia di Pesaro e Urbino, Assessorato Ambiente, per la parte botanica e fitosociologica, e dalla dott. ssa Maria Cristina Reggiani del Dipartimento ARPAM di Pesaro per l’introduzione riguardante la normativa e il metodo .

Visto il successo ottenuto dal corso appena concluso, che, secondo quanto riferito dai partecipanti, è stato di grande utilità per un iniziale approccio all’applicazione del metodo richiesto dalla normativa vigente, si prevede un nuovo appuntamento, sul tema macrofite acquatiche, da svolgere in altra sede nella prossima primavera.

"Una visita straniera"

Un gruppo di guide volontarie dei Giardini Botanici Reali di Kew sono venuti a visitare l’Orto Botanico e l’Erbario del Centro Ricerche Floristiche Marche.

Gruppo di londinesi in visita all'Orto Botanico
Gruppo di londinesi in visita all'Orto Botanico
Volantino iniziativa
Volantino iniziativa

Biblioteca San Giovanni, dal 28 aprile al 3 maggio.

In occasione del bicentenario della nascita di Darwin il Comune di Pesaro e Aspes spa ospitano presso la Biblioteca San Giovanni la mostra “Darwin: orchidee in evoluzione”, ideata dal Dipartimento Didattico Scientifico del Parco Oltremare. 

Giovedì 30 aprile

Il Dott. Leonardo Gubellini, Direttore del Centro Ricerche Floristiche Marche A. J. B. Brilli-Cattarini, interverrà alla conferenza "Viaggio nel mondo delle orchidee tra specie spontanee ed ibridi" illustrando ecologia e corologia delle orchidee spontanee presenti nelle Marche. La Conferenza, organizzata in occasione del bicentenario della nascita di Darwin, prevede anche l'intervento di Franca Gambini dell'associazione Italiana Orchidologia, che ha curato il coordinamento delle iniziative e della mostra sull'evoluzione delle orchidee aperta dal 28 aprile al 3 maggio 2009.

Locandina
Locandina
Poster convegno
Poster convegno



Il Centro Ricerche Floristiche Marche “Aldo J. B. Brilli-Cattarini”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino e l’Università Politecnica delle Marche, organizza il Convegno sull’ambiente fluviale della Provincia di Pesaro e Urbino.
Il Convegno vuole rappresentare l’occasione per mettere a confronto gli studiosi operanti nel territorio che in questi ultimi anni si sono occupati degli aspetti geomorfologici, floristici, vegetazionali, zoologici, paesaggistici e sociali dei fiumi della Provincia, per

  •     averne un quadro conoscitivo ampio ed organico
  •     orientare e coordinare gli interventi gestionali e progettuali
  •     valorizzare il patrimonio naturale e culturale dei nostri fiumi.


Resoconto Convegno: L’ambiente fluviale della Provincia di Pesaro e Urbino dal Marecchia al Cesano

Foto del Convegno
Foto del Convegno

Il 15-16-17 maggio l’Amministrazione Provincia di Pesaro e Urbino ha ospitato nella Sala del Consiglio il convegno “L’ambiente fluviale della Provincia di Pesaro e Urbino dal Marecchia al Cesano”.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato ai Beni e Attività Ambientali, è stata organizzata dal Centro Ricerche floristiche Marche della Provincia di Pesaro e Urbino, in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino e il Centro Interdipartimentale dell’Orto Botanico dell’Università Politecnica delle Marche.
In una sala gremita di persone attente e partecipi il convegno si è aperto con i saluti del Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Sen. Palmiro Ucchielli, accompagnati, nella seconda giornata, da quelli dell’Assessore all’Ambiente Sauro Capponi. Entrambi hanno ribadito l’obiettivo di indirizzare le scelte gestionali verso uno sviluppo e un incremento delle potenzialità presenti sul territorio, con una particolare attenzione alla gestione ecosostenibile degli ambienti fluviali in modo da salvaguardarne e valorizzarne gli aspetti naturalistici, idrogeologici e storico-sociali
Numerose sono state le relazioni da parte di esponenti del mondo accademico, di quello professionale e di altri enti territoriali istituzionali.
La prima giornata ha ospitato gli interventi di carattere storico, nei quali sono stati evidenziati, anche con una ricca documentazione cartografica, gli aspetti sociali relativi all’importanza dei corsi d’acqua nella storia dell’Appennino pesarese. Sono seguite le relazioni geomorfologiche che hanno evidenziato varie problematiche: dall’evoluzione dell’idrografia e modificazioni dei paesaggi fluviali marchigiani alle caratteristiche delle conoidi alluvionali nel quadro morfoevolutivo dei settori pedemontani. Di particolare interesse è stata la presentazione di uno studio sul fiume Foglia riguardante la rappresentazione del reticolo idrografico su GIS in funzione di indagini quantitative. La giornata del giovedì si è conclusa con la sessione riguardante la flora, la vegetazione e il paesaggio vegetale, nella quale è stato evidenziato l’elevato grado di biodiversità floristica, fitocenotica e paesaggistica dei principali corsi d’acqua provinciali (Marecchia, Conca, Foglia, Metauro, Cesano). Nonostante l’ambiente fluviale sia sensibile e mutevole, in quanto risente della forte antropizzazione direttamente esercitata sugli alvei e sulle sponde e indirettamente attraverso attività che influenzano la variazione della qualità delle acque o la loro portata, gli studiosi hanno mostrato i numerosi habitat interessanti e ben conservati, che si rinvengono lungo i corsi d’acqua provinciali. La giornata di venerdì è stata suddivisa in due sessioni: la zoologia e gli aspetti gestionali. Nella sessione zoologica sono state presentate relazioni sull’ecologia e la distribuzione degli animali acquatici o legati agli ambienti riparali: dai macroinvertebrati acquatici alle libellule, dagli anfibi agli uccelli e ai mammiferi. Sugli aspetti gestionali si sono confrontati i tecnici della Provincia di Pesaro e Urbino e quelli dell’ARPAM che sono intervenuti sugli argomenti relativi all’integrazione progettuale: interventi idraulici, ambientali paesaggistici e ricreativi e sullo stato di qualità delle acque superficiali interne. L’incontro si è concluso con degli esempi di gestione attiva relativi alle applicazioni delle tecniche di ingegneria naturalistica e ad un’esperienza di gestione di una zona umida quale lo Stagno Urbani di Fano.
Nell’ultima giornata si è svolta un’escursione sul fiume Marecchia in prossimità di Villa Verrucchio e Ponte Messa finalizzata all’osservazione delle cenosi vegetali più rare e delle formazioni geomorfologiche presenti.
Il Convegno “L’ambiente fluviale della Provincia di Pesaro e Urbino dal Marecchia al Cesano” è stata l'occasione dove esperti di vari settori e istituzioni preposte alla gestione dell’ambiente, si sono confrontati scambiando conoscenze e suggerendo moderni criteri d'intervento volti alla salvaguardia e alla fruizione sostenibile del territorio.

Il Centro Ricerche Floristiche Marche A.J.B. Brilli-Cattarini e la conoscenza del patrimonio floristico regionale

Foto Stachys arvensis (L.) L.
Foto Stachys arvensis (L.) L.

Durante un’escursione al Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo in occasione dell’”Incontro per il riconoscimento delle erbe di campo”, il personale del CRFM “A.J.B. Brilli Cattarini”, ha ritrovato una pianta rarissima. Si tratta di Stachys arvensis (L.) L. una specie annuale con piccoli fiori bianchi o rosei. La pianta era stata segnalata alla fine del 1800 per Miralfiore (PU), dove non è stata rinvenuta di recente, la nuova segnalazione costituisce l’unica stazione di Stachys arvensis presente nel territorio regionale. Il ritrovamento rappresenta quindi una scoperta importante in quanto aumenta la biodiversità non solamente del Parco Naturale del Monte San Bartolo, ma di tutta la Regione. La specie, che va ad aggiungersi alle 650 entità, già censite, nel territorio del San Bartolo, è stata messa a dimora in un’aiuola dell’Orto Botanico del CRFM, che accoglie anche altre specie rare della regione.

Nuova iniziativa del Centro Ricerche Floristiche Marche: Alla scoperta delle erbe e fiori di campo

Foto Cirsium
Foto Cirsium

Il Centro Ricerche Floristiche Marche “A.J.B. Brilli-Cattarini” organizza, per sabato 19 aprile, una passeggiata fra campi, pascoli e boschi, nel territorio dei Monti delle Cesane, per far conoscere caratteristiche sistematiche, ecologiche e culinarie dei principali fiori ed erbe di campo della nostra terra.
La passeggiata si svolgerà nel comune di Isola del Piano presso la Cooperativa Agrobiologica Alce Nero, inizierà alle ore 15,30 e avrà la durata di alcune ore. L’organizzazione sarà curata dal personale del Centro.
Per chi non sa come raggiungere la località, alle ore 14,15 è previsto un punto di incontro a Fano presso il parcheggio del Cimitero.
La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria l’iscrizione.

  • Per informazioni e iscrizioni rivolgersi al Centro Ricerche Floristiche Marche – tel. e fax 0721 52602.



In caso di pioggia l’iniziativa verrà rinviata al sabato successivo.


Stage presso il Centro Ricerche Floristiche Marche “Aldo J. B. Brilli-Cattarini” per gli studenti dell’IIS “A. Cecchi”

Per il terzo anno consecutivo il Centro Ricerche Floristiche Marche, ospiterà presso la propria struttura, gli studenti dell’IIS “A. Cecchi” per uno stage formativo che avrà la durata di una settimana.
L’attività formativa si svilupperà su un percorso teorico-pratico relativo all’acquisizione di nozioni in campo floristico e vegetazionale tramite la ricerca e lo studio delle piante, che verranno prelevate in campo, essiccate e determinate con l’impiego degli strumenti tecnici (Microscopi stereoscopici) ed informatici di cui la struttura dispone, cercando così di soddisfare la richiesta dell’Istituto che con tale rapporto si è posta i seguenti obbiettivi:

  • favorire la motivazione allo studio
  • integrare la preparazione teorica degli studenti con esperienze di lavoro che consentono loro di sperimentare ed approfondire ciò che hanno appreso durante il corso di studi.
  • incrementare negli studenti il senso di responsabilità, nel rispetto delle regole e dei ruoli.
  • far acquisire agli studenti una conoscenza dei ritmi, delle logiche e degli stili di impresa.
  • educare gli studenti ad una corretta metodologia di comunicazione attraverso lo sviluppo di rapporti interpersonali tra datore di lavoro, colleghi e committenti.
  • far conoscere agli studenti le opportunità lavorative nei settori produttivi e di ricerca inerenti il corso di studi
  • far conoscere le problematiche legate al mondo del lavoro.
  • creare un collegamento stabile fra istituzione scolastica e il mondo dell’impresa.


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