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Provincia di Pesaro e Urbino
Ambiente
Ambiente, Procedure relative alle Fonti Rinnovabili, Pianificazione Ambientale e Energia

Centro di monitoraggio pollinico provinciale

Coordinatore interno:

Dott. Salvatore Circolone

tel. 0721-3592456

Collaboratori:

Dott.ssa Emanuela Camiletti

tel. 0721-3592733 (martedì) - 0721-700041

Indirizzo:

Provincia di Pesaro e Urbino – Servizio Ambiente

Via Gramsci, 7 61121 Pesaro

 

Coordinamento regionale rete POLLnet:

ARPAM - Centro Valenza Regionale Aerobiologia - Ascoli Piceno

Dott.ssa Francesca Gabrielli

tel: 0736- 2238212 (Dipartimento di Ascoli Piceno)

 

Il Centro di monitoraggio pollinico della Provincia di Pesaro e Urbino è stato istituito l’8 marzo 2004 con l’intento di avviare, nell’ambito del Servizio Ambiente, un’ attività di costante e accurata raccolta di dati pollinici volta a un’efficace informazione e prevenzione del cittadino allergico. Il Centro, afferente sin dalla sua costituzione alla Rete Italiana di Monitoraggio in Aerobiologia (R.I.M.A.®), segue le procedure standard indicate dall’A.I.A. (Associazione Italiana di Aerobiologia), utilizzando un campionatore di raccolta dati collocato sul tetto dell’edificio centrale della Provincia di Pesaro e Urbino sito in Via Gramsci n° 4 a Pesaro.

Negli ultimi anni il Centro si è inserito anche nella Rete Nazionale di Monitoraggio Aerobiologico dell’AAITO e, in seguito alla collaborazione, intrapresa nel 2015 con il Centro di monitoraggio pollinico di Castel di Lama (AP), nella Rete di Monitoraggio Aerobiologico istituzionale del Sistema delle Agenzie Ambientali (POLLnet) .

E' da evidenziare che nell’ambito delle Reti nazionali è l’unica stazione di monitoraggio pollinico ad essere gestita da un Ente provinciale,  l’unica per il territorio della Provincia di Pesaro e Urbino ed è, unitamente al Centro di monitoraggio pollinico di Castel di Lama (AP),  la seconda stazione presente nella Regione Marche.

All'interno della rete POLLnet il Coordinamento per la Regione Marche dei due centri di monitoraggio pollinico (Pesaro gestito dalla Provincia di Pesaro e Urbino e Castel di Lama gestito da Arpam) è attribuito alla Dott.ssa Francesca Gabrielli di ARPAM - Centro di Valenza Regionale Aeorobiologia di Ascoli Piceno.

 

 

Personale del Centro di monitoraggio pollinico.

Cosa sono i pollini?

I pollini sono strutture deputate alla riproduzione sessuale delle piante, trasportando il corredo cromosomico (DNA) maschile.

La dispersione del polline maturo viene veicolata dal vento (dispersione anemofila) o dagli insetti (dispersione entomofila) ed ha lo scopo di consentire il raggiungimento della parte femminile del fiore.

Le dimensioni dei granuli pollinici oscillano tra i 10 ed i 200 micrometri (1 micrometro equivale ad 1 millesimo di millimetro). La struttura pollinica è caratterizzata da una parete di delimitazione esterna (esina) in cui è abbondantemente presente una sostanza che conferisce stabilità e resistenza (sporopollenina) e da una parete interna (intina) formata da polisaccaridi.

Per pollinosi si intende comunemente una forma di disagio allergico stagionale in conseguenza del quale le persone sensibili alla presenza di uno o più pollini presentano manifestazioni quali congiuntivite (arrossamento degli occhi e  lacrimazione), prurito, rinite (starnuti, rinorrea acquosa e ostruzione nasale, asma (tosse, difficoltà di respiro e broncospasmo).

Non tutte le specie vegetali generano pollini in grado di provocare reazioni allergiche; questa possibilità è ristretta solamente a quelle che utilizzano una impollinazione di tipo anemofilo.

Principio del metodo

Il metodo di campionamento adottato è il più diffuso a livello internazionale per indagini di tipo qualitativo e quantitativo sui pollini ed è di tipo volumetrico. Basato sulla cattura per impatto delle particelle atmosferiche su una superficie di campionamento opportunamente trattata. Un volume d’aria noto, volume che simula l'aspirazione umana media viene aspirato da una pompa a portata costante attraverso una fenditura situata in prossimità della superficie di campionamento. Le particelle captate sono di dimensioni comprese fra 1 e 100 micron provenienti da un'area circostante con raggio medio di 10-15 Km. La superficie di campionamento viene successivamente esaminata al microscopio ottico per l’identificazione ed il conteggio delle particelle catturate.

Campionatore volumetrico tipo Hirst
Miscoscopio elettronico

Caratteristiche del campionatore

Il campionatore che applica il principio di campionamento precedentemente descritto è quello proposto da Hirst (1952) e raccomandato nel 1972 dall'International Biological Program, sul cui prototipo è stato costruito il modello di campionatore VPPS 2000 Lanzoni. Questo apparecchio è costruito in metallo leggero e trattato in modo da prevenire la corrosione da agenti atmosferici, ciò permette di essere utilizzato anche per monitoraggi in zone estreme, come ad. es. in Antartide.

Principio di funzionamento del campionatore

Involucro esterno mobile: è suddiviso nelle seguenti parti indicate dalle frecce e si orienta per mezzo della banderuola o coda direzionale, avente le sembianze di una vela, parallelamente alla direzione del vento, in tal modo si tiene costantemente esposta al vento la faccia dell'apparecchio su cui è presente la fenditura di aspirazione.

All’interno del corpo centrale si trova il tamburo di deposizione, dove avviene  la raccolta delle particelle captate. Come si può meglio comprendere da questa immagine la sommità del corpo centrale è chiusa da un  pesante disco metallico provvisto di impugnatura per permette l’operazione settimanale di estrazione e cambio del rullo.

Pompa aspirante: crea una depressione all'interno del corpo centrale, in questo modo le particelle vengono aspirate attraverso la fenditura. La portata rimane costante a 10 litri d’aria per minuto, corrispondenti a 14,4 mc in 24 ore.
Il funzionamento del campionatore è piuttosto semplice; riproduce artificialmente la respirazione umana, il nostro naso può essere paragonato alla fenditura, le particelle che potremmo ritrovare nei nostri polmoni a quelle campionate dallo strumento consentendone in questo caso l’analisi.

Ubicazione del campionatore

Il sito di campionamento si trova sulla sommità dell’edificio centrale della Provincia (posto in via Gramsci n° 4 a Pesaro) per un’ottima rispondenza delle caratteristiche con quelle raccomandate dall’AIA. L’altezza dal suolo del campionatore è di circa 15 metri, la zona è lontana da parchi pubblici o da centri con forti emissioni atmosferiche industriali, non sussistono ostacoli, muri o protezioni, non si prevedono nell’area circostante nuove costruzioni. La fenditura di aspirazione si trova al di sopra della linea del parapetto del terrazzo in modo da consentire una raccolta influenzata nel minore dei modi dalle strutture vicine.

Un secondo campionatore verrà a breve installato presso Villa Caprile a Pesaro; quando diverrà operativo i dati ricavati saranno pubblicati su questo sito e si potrà parlare di una piccola rete provinciale di monitoraggio pollinico.

Caratterizzazione dell’area

Da uno studio è emerso che la vegetazione comprende le principali famiglie raccomandate dall’A.I.A. ai centri di Monitoraggio. Le specie più diffuse sono: Leccio (Quercus ilex), Roverella (Quercus pubescens), Ippocastano (Aesculus hippocastanum), Tiglio (Tilia sp.), Cipresso (Cupressus sempervirens clone BOLGHERI).

Altro importante fattore per caratterizzare l’area di monitoraggio è rappresentato dalla situazione anemometrica che indica una stagionalità. In autunno-inverno la direzione prevalente dei venti è Ovest, mentre in primavera-estate è Est.


Cipresso
Ippocastano
Leccio
Roverella
Tiglio

Procedimento

Nella preparazione della superficie di campionamento il supporto di campionamento un film plastico trasparente non idrofilo preventivamente fissato al tamburo, deve essere preparato apponendo con un pennello una soluzione al silicone che conferisce alla superficie proprietà adesive trattenendo le particelle depositate.

Preparazione dei campioni

A seguito del campionamento ogni lunedì il nastro viene prelevato e portato in laboratorio, dove viene adagiato sul blocco di sezionamento suddiviso in 7 parti corrispondenti ai 7 giorni di campionamento. Ogni parte giornaliera di nastro viene montato a caldo su un vetrino da microscopia, in modo che il nastro rimanga inglobato fra 2 sottili strati di gelatina glicerinata di colore fucsia. La colorazione rosa fucsia, impartita dalla fucsina alla sporopollenina contenuta nei granuli di polline, evidenzia le strutture microscopiche e facilita quindi il riconoscimento sistematico ed il conteggio dei granuli.

 

Esame dei campioni

L’esame al microscopio ottico a ingrandimento variabile dei campioni. Nei conteggi di routine viene utilizzato il 400X.

Il conteggio dei granuli pollinici non viene effettuato sull’intera superficie di campionamento, ma solo su  una frazione di questa, in quanto è statistico.

A questo scopo, il vetrino viene esaminato su linee orizzontali parallele con la tecnica della strisciata continua. Si è stabilito di scegliere linee di lettura orizzontali, in quanto la variazione di concentrazione durante il giorno avviene lungo questo asse, cioè nel senso di scorrimento del nastro nel campionatore; viceversa, le letture effettuate per linee verticali (parallele al lato minore del vetrino) sono fortemente influenzate dalla scelta della posizione delle linee stesse, in quanto può trovarsi casualmente in corrispondenza di un punto di alta concentrazione di particelle e di conseguenza influenzare il risultato finale. Il numero minimo di linee orizzontali di lettura a 250X è 4.  I totali delle conte risultanti dalla fase di lettura vengono riportati sul modulo di conteggio preparato dall’A.I.A., i dati inviati logicamente riguardano la settimana precedente dal lunedì alla domenica.

Lo scopo finale del conteggio è il calcolo del valore medio giornaliero di ciascuna specie pollinica.

Obiettivi del progetto

Occorre premettere che questo progetto è stato ideato nell’ambito del programma di sviluppo eco-sostenibile attualmente in fase di realizzazione dalla Provincia relativamente al miglioramento della qualità della vita del cittadino, evidenziandone in questo caso l’aspetto sanitario, per cui:

  • fornirà un’utile informazione comportamentale a cittadini allergici nei periodi di massima concentrazione dell’allergene pollinico tramite il bollettino pollinico,
  • fornirà un supporto a medici e ad allergologi nelle terapie desensibilizzanti,
  • tenterà di correlare i meccanismi di rilascio, trasporto e dispersione di particelle polliniche in relazione alle condizioni meteorologiche ed ambientali,
  • istituirà una rete di monitoraggio provinciale.

Link utili:

http://www.ilpolline.it/

http://www.pollinieallergia.net/

http://www.pesarourbinometeo.it/

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